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Dei contro Bendetti: «Necessaria una commissione di indagine comunale»

MASSA – In merito alle dichiarazioni del presidente del consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti, la consigliera Roberta Dei denuncia che in Comune «ci sono ancora dipendenti, funzionari e dirigenti che gli danno corda, accogliendo spesso richieste loro, tese ad aiutare e favorire qualche cittadino a scapito di altri».

«Occorre fare chiarezza per rassicurare tutti i massesi, per questo ritengo necessaria una commissione di indagine comunale che credo non troverà alcun ostacolo in consiglio, visto che la denuncia parte da un membro importante della maggioranza – afferma la consigliera – Bisogna capire i confini di questo teorema dello scambio politico elettorale che produrrebbe danni ai cittadini; il Presidente parla di un reato particolarmente odioso che è tipico di contesti politici mafiosi oppure del traffico di influenze illecite? Benedetti ha sostenuto di aver fatto delle denunce in risposta al comunicato della Cgil, dunque queste assumono un peso decisamente grave visto che sono sostenute da una carica istituzionale».

«Le denunce di Benedetti – di chiede Dei – sono state fatte alla Procura della Repubblica di Massa? Oppure sta soltanto alzando il solito polverone per nascondere il fatto che è indagato per traffico di influenze illecite sull’inchiesta Serinper? E’ proprio per queste ambiguità e conflitti che gli avevamo chiesto di fare un passo indietro e autosospendersi dalla carica di presidente del consiglio comunale dopo la notizia che lo vedeva sottoposto a indagine per la Serinper – spiega – Il sindaco Persiani deve prendere delle posizioni pubbliche a questo punto di fronte alle gravi affermazioni di Benedetti – conclude la consigliera del Gruppo di Maggioranza – la città di Massa pretende di sapere se realmente ci sono cittadini, imprese, cooperative, attività commerciali danneggiate per scelte pilotate dalla politica su “dipendenti, funzionari e dirigenti”».