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«Presidente anti-democratico e inadatto a ricoprire quel ruolo», 11 consiglieri sfiduciano Benedetti

«Ha palesemente tenuto comportamenti lesivi della dignità e del ruolo di alcune consigliere comunali». La mozione è arrivata ieri agli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale: «Verrà discussa nella seduta del 1 febbraio»

MASSA – Un gruppo di consiglieri di Massa chiede, attraverso una mozione di sfiducia, la revoca della carica di presidente del consiglio Stefano Benedetti. Il documento porta la firma dei consiglieri Gabriele Carioli, Alessandro Volpi, Stefano Alberti, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Roberta Dei, Dina Dell’Ertole, Paolo Menchini, Luana Mencarelli, Elena Mosti e Uilian Berti.

“Il Presidente del Consiglio istituzionalmente rappresenta tutto il Consiglio Comunale – si legge nella mozione -, deve assicurare il buon andamento dei lavori facendo osservare il Regolamento. Nell’esercizio delle sue funzioni deve ispirarsi a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei diritti dei consiglieri e delle consigliere, così come sancito all’art. 4 del Regolamento, nell’ovvio rispetto dei principi costituzionali richiamati anche dallo Statuto del nostro Comune”.

Queste le motivazioni fornite dai consiglieri: “Considerato che il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, si è reso più volte responsabile della violazione delle norme regolamentari sopra indicate, assumendo comportamenti, diretti e/o omissivi, in palese contrasto con i compiti ad esso assegnatogli, soprattutto in ordine alla tutela dei diritti e della dignità di tutti i consiglieri, non adempiendo al ruolo che lo stesso ricopre e vanificando i fondamentali principi che sottendono alla carica che è chiamato ad esercitare; pur risultando tra gli indagati per una vicenda molto grave che ha investito l’amministrazione di Massa, non ha ritenuto doveroso informarne il Consiglio e auto-sospendersi nel rispetto delle funzioni attribuitegli dalla carica che ricopre; ha palesemente tenuto comportamenti lesivi della dignità e del ruolo di alcune consigliere comunali. Recentemente é stato autore di una pubblicazione arbitraria, in canali non formali e istituzionali, di una registrazione con il solo scopo di denigrare e dileggiare personalmente una consigliera; in ultimo, nel totale spregio dei principi fondanti della Costituzione italiana, richiamati nello Statuto del Comune di Massa, ha concesso un minuto di silenzio in onore di coloro che hanno perso la vita nell’azione di assalto al Parlamento statunitense, istituzione democratica, con l’aggravante di non aver riconosciuto la facoltà di esprimere contrarietà ai consiglieri di minoranza, ma permettendo alla maggioranza di rinforzare la richiesta di ossequio; visto che i consiglieri più volte richiamavano il Presidente del Consiglio a tenere un comportamento consono e democratico nel rispetto del ruolo affidatogli dal Consiglio Comunale e che tale richiesta veniva disattesa; chiedono la revoca della carica di presidente del Consiglio al sig. Stefano Benedetti, dimostratosi non idoneo a ricoprire la carica democratica più importante del Consiglio Comunale”.

La mozione è arrivata nella giornata di ieri agli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale. “Verificata la legittimità e la regolarità della proposta – riferisce Stefano Benedetti – ho provveduto a inserirla all’ Ordine del Giorno del Consiglio Comunale già fissato per lunedì 1 febbraio 2021 alle ore 18.00, in coda alle interpellanze e interrogazioni, per essere posta in votazione per appello nominale, come stabilito dall’art. 6, comma 2, del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, che prevede l’approvazione a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La tempestività è motivata dalla necessità di legittimare la figura del Presidente del Consiglio Comunale, in vista delle prossime sedute, alla luce della legittima proposta pervenuta da parte di alcuni consiglieri”.