LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Nicola Ricci: «Ecco perché ho deciso di lasciare Italia Viva»

Più informazioni su

MASSA-CARRARA – “La democrazia non è nata dal nulla, nella storia ha avuto bisogno di continue lotte, confronto e studio da parte di chi l’ha ricercata, una democrazia fragile come il cristallo, ma ad oggi una frammentazione politica ed uno scontro “uomo contro uomo” nato da alcuni leader che si trovano a capo di partiti importanti, queste “lotte” personali mi hanno convinto, anche se a malincuore a lasciare Italia Viva”. Lo rivela Nicola Ricci, uno dei primi tesserati, iscritti e coordinatori del comitato territoriale Italia Viva  su Massa-Carrara. “Il mio impegno nel sociale nel mondo del volontariato – continua -, nell’ambiente dell’associazionismo, il mio dedizione ed interesse per temi importanti quali: istruzione, disabilità, “senza fissa dimora” ed inclusione, le energie impegnate da me fin da ragazzo mi hanno con il tempo spinto verso la politica intesa come interesse per la struttura sociale e ruoli sociali, cercando e costruendo azioni responsabili per il prossimo (cittadino)”.

“Per chi mi chiede ad oggi quale sarà la mia direzione politica – aggiunge Ricci – posso rispondere che continuerò nello studio e nella formazione personale e nella costruzione di progetti per e verso le classi sociali deboli, ed aggiungo che serve coesione ed unione per e verso lo sviluppo delle idee e la giusta progettualità d’intenti”.

E per concludere, l’ormai ex esponente di Italia Viva fa un esempio per il futuro: “Due bagni pubblici a pagamento (bagno chimico), uno a Massa centro ed uno a Marina di Massa, per dar la possibilità al cittadino ed in particolare a disabile di accedere ad un servizio, e questa necessità è stata portata alla luce ed amplificata dalla mancata possibilità da parte di cittadini disabili di accedere durante le zone ” gialle-arancioni-rosse” all’interno dei bar per andare in bagno ed in generale, la difficoltà nell’accedere nei servizi igienici pubblici inesistenti in centri cittadini particolarmente frequentati a Massa”.

Più informazioni su