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Benedetti risponde a Cavazzuti: «Contento del suo esposto perché rafforza la mia denuncia»

MASSA – Il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti risponde all’intervento di Nicola Cavazzuti, candidato sindaco con Potere al Popolo nel 2018, riguardo ai comportamenti di alcuni dipendenti comunale atti a favorire determinati cittadini, a scapito di altri. «Sono perfettamente d’accordo con Nicola Cavazzuti e disponibile a spiegare nei dettagli il modo clientelare di fare politica utilizzato da sempre dal centrosinistra, soprattutto in Toscana – dice Benedetti – Ancora oggi questo sistema regge, vedi infatti la sanità pubblica che rappresenta per il centrosinistra il più importante serbatoio di voti della nostra regione: associazioni, cooperative, operatori sanitari  e soggetti vari che al momento opportuno si trasformano in portatori di voti come tanti soldatini. Di conseguenza in questo ambito – prosegue il presidente del consiglio comunale massese – la maggior parte dei politici ed eletti nelle istituzioni del centrosinistra,  hanno adottato e fatto proprio  il sistema clientelare che di fatto ė diventato lo strumento principale per raccogliere consensi elettorali».

«Le cose sono iniziate a cambiare con i successi elettorali del centrodestra ed anche in Toscana nei comuni dove abbiamo vinto, si è rotto l’incantesimo, anche se i politici ed i consiglieri di centrosinistra non hanno comunque perso il vizio neanche all’opposizione. Per questo motivo a mio avviso – spiega – è necessario continuare a denunciare pubblicamente il fenomeno che in tutti questi anni ha modificato la politica in negativo, quella vera, quella genuina, fatta per tutti i cittadini e per il territorio. In questo senso deve essere chiaro a tutti, che da parte dei dipendenti comunali non ė ravvisabile nessun tipo di reato, poiché alle legittime richieste di un consigliere comunale, loro hanno l’obbligo per legge di rispondere e neanche da parte dei consiglieri, perché comunque sono sempre a disposizione dei cittadini e possono attivarsi per tutte le richieste che gli stessi gli inoltrano, purché  siano legittime. Rimane il fatto che politicamente questo  strumento, se usato solo  in modo clientelare, cioè per raccogliere consensi,  evidenzia a mio avviso una scorrettezza di fondo che per noi di centrodestra non ė accettabile, soprattutto perché  discrimina quei cittadini che non hanno contatti con la politica e sono fortemente penalizzati dalla burocrazia  italiana che noi tutti conosciamo» afferma Benedetti.

«Questa ė la sintesi del mio ragionamento – conclude il presidente azzurro – e mi meraviglio che Nicola Cavazzuti, negli anni in cui ha fatto il consigliere, non se ne sia mai accorto. Comunque, mi ha fatto piacere il suo intervento con un esposto perchè rafforza la mia denuncia e magari insieme potranno smuovere qualcosa e chiudere definitivamente un capitolo brutto della nostra storia».