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Nuove aree commerciali all’ex Olivetti, Rifondazione: «Persiani non vuole crescita produttiva»

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MASSA – «L’annuncio di un insediamento commerciale nell’area produttiva ex Olivetti e la posizione possibilista espressa dall’amministrazione comunale di Massa è un segnale chiaro sulle idee di sviluppo economico della destra massese. Con la scelta di trasformare un’area artigianale di circa 90 mila metri quadri in area commerciale la giunta Persiani abdicherebbe definitivamente ad ogni possibilità di crescita produttiva nel nostro territorio. Si troverebbe inoltre in piena continuità con amministrazioni passate che avevano provato a trasformare questo storico presidio produttivo, confermando che gli interessi tutelati sono gli stessi, pur cambiando le Giunte». Così il Partito della Rifondazione Comunista commenta la notizia dei nuovi centri commerciali che sorgeranno a Massa.

Rifondazione Comunista è convinta da tempo che «la ripresa economica del nostro territorio passi inevitabilmente da un rilancio della nostra zona industriale, un rilancio che deve passare obbligatoriamente dalla bonifica delle aree inquinate, un rilancio che deve passare dalle attività produttive rispettose dell’ambiente e del tessuto sociale». «Non c’è bisogno di scomodare studi ed evidenze empiriche per poter affermare che il miglioramento del tessuto economico locale è attuabile solo con attività industriali e artigianali capaci di creare indotto di qualità, capaci di creare posti di lavoro di qualità – dicono –  E’ chiaro che tutto questo è possibile nel momento in cui la politica, che ha in mano le scelte sugli insediamenti e sull’urbanistica, crede in questo e crede che si possano costruire percorsi produttivi virtuosi che guardano al futuro economico e sociale del territorio. Riteniamo invece che la classe politica attualmente al governo della città dimostri ancora una volta di strizzare l’occhio al capitalismo estrattivo che ha accumulato ricchezza sulle spalle dei nostri cittadini e che oggi, da buon speculatore immobiliare, cerca di capitalizzare al massimo il profitto creato sui beni della comunità. Una visione miope a nostro parere che non porterà alcun benessere diffuso. Sia in questo caso che nella recente variante “Sensi Garden”, anche quella commerciale-residenziale, i protagonisti sono capitalisti estrattivi.  A nostro avviso non un caso».

«Mentre non si fa nulla per sostenere l’insediamento di attività produttive nella nostra zona, magari con iniziative concordate con gli altri territori, anche loro muti in questi direzione – conclude il Partito – la giunta sembra ben intenzionata a favorire grande distribuzione e commercio di media dimensione, in barba alle propagande a favore dei piccoli commercianti e al recupero del tessuto economico di prossimità. Aspettiamo con “ansia” le prese di posizione delle associazioni di categoria e dei sindacati: oppure va tutto bene?».

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