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Capitol Hill, Guadagnucci (Lega): «Il discrimine tra terrorista e martire è dato esclusivamente dal colore politico»

La polemica sul minuto di silenzio in Consiglio comunale continua

MASSA – Il consigliere comunale della Lega Luca Guadagnucci dopo le dichiarazioni e le accuse da parte di sigle e soggetti politici di centrosinistra, in merito alla richiesta dell’osservanza di un minuto di silenzio in memoria di Ashli Babbitt, risponde: «Per quel concerne l’intervento della Cgil, che contestava allo scrivente la mancata richiesta di un minuto di silenzio per le vittime del Covid 19: si evidenzia che quest’ultime sono un pensiero ormai quotidiano, che affligge gli animi di tutti, non serve un minuto di raccoglimento affinché il pensiero vada a quei morti – dice Guadagnucci – i presupposti del minuto di silenzio sono altri, ad esempio, per ricordare una persona cara ad una comunità che ha vissuto onorevolmente ed è deceduta, oppure, come nel caso di Ashli, per ricordare una militante che per difendere il proprio ideale è morta drammaticamente».

Riguardo alle accuse dell’onorevole Martina Nardi del Pd nei confronti del centrodestra massese e la definizione di “terroristi” agli assalitori di Capitol Hill, il consigliere della lega replica: «è agevole replicare che la destra esiste, ha un proprio pensiero ed una propria idea di azione che pone in essere, commemora i propri caduti e non accetta patentini di democraticità da parte di una sinistra che dimostra di essere tutto tranne che democratica. Circa la definizione di terroristi riferita agli assalitori di Capitol Hill è opportuno svolgere un parallelismo tra Ashli Babbit e Carlo Giuliani: La Babbit, come Giuliani – spiega – ha attaccato le istituzioni democratiche (sino a qualche tempo fa la sinistra preferiva definirle l’ordine costituito, ma i tempi, si sa, cambiano, come pure le valutazioni circa la democrazia americana), ma, tranne questa affinità, fra le due azioni sono più le divergenze che emergono e riteniamo diano più nobiltà al gesto della ragazza americana che non del nostro connazionale: Giuliani attaccava, assieme ad altri compagni, una jeep dei Carabinieri rimasta isolata, mentre Ashli occupava il simbolo delle istituzioni democratiche, opportunamente difeso; Giuliani era armato di un estintore, tenuto alto nell’atto di scagliarlo contro il Carabiniere Placanica (si sa che gli estintori dati in testa hanno il brutto vizio di uccidere) ed è stato ucciso da un colpo di pistola che l’ha colpito di rimbalzo, mentre Ashli era disarmata, non rappresentava alcun rischio, ed è stata uccisa a sangue freddo con un colpo di pistola sparato a bruciapelo dritto al petto; Carlo Giuliani è divenuto un martire, con tanto di riconoscimenti istituzionali; per Ashli solo infami commenti, come quelli di alcuni miei concittadini, dei quali mi vergogno, che chiedono una medaglia per l’agente che l’ha uccisa. Insomma – tuona Guadagnucci – è di tutta evidenza che per Martina Nardi ed i suoi compagni il discrimine tra terrorista e martire è dato esclusivamente dal colore politico».

Infine, una breve replica anche al Circolo Vico, che vorrebbe ottenere le scuse da parte del consigliere della lega per aver richiesto il minuto di silenzio in memoria di Ashli. «Ebbene, le faziose, scomposte e denigratorie reazioni della sinistra massese rafforzano la mia convinzione di aver fatto la cosa giusta – conclude il consigliere – coloro che dovrebbero chiedere scusa sono quei consiglieri di opposizione che, a fronte della richiesta di un minuto di silenzio, da parte di un loro collega, hanno chiuso gli schermi o sono rimasti seduti in spregio della memoria di una ragazza freddata, mentre era disarmata, da un colpo di pistola sparato a bruciapelo».