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Forza Italia Massa: «Il Pd ha sottratto spiagge libere ai cittadini. Forse illegittimamente»

MASSA – “Il coordinamento eletto di Forza Italia Massa ribadisce la sua anima liberale e liberista rivendicando le scelte fatte dalla direzione nazionale in merito alla lotta per l’esclusione della categoria dei balneari dalla normativa “Bolkestein”. Forza Italia crede nella libertà d’impresa e con la sua anima imprenditoriale ben sa cosa significhi
fare investimenti in una azienda senza però avere la certezza di una continuità temporale. E’ per questo che la Bolkestein ha visto i nostri leader nazionali impegnati in una battaglia tesa a dare almeno un decennio di tempo agli imprenditori del mare; consentendo loro una vera pianificazione aziendale e la fine dell’incertezza che di anno in anno li vedeva rischiare la revoca della concessione”. Inizia così il lungo intervento di Domenico Piedimonte, coordinatore comunale di Forza Italia Massa, a proposito della questione arenile e spiagge libere.

“Forza Italia Massa è al fianco delle imprese – sottolinea Piedimonte – ma non dimentica mai propri concittadini. Abbiamo a cuore il benessere e le sorti della nostra città. E l’industria turistica che sogniamo per Massa sposa le esigenze di famiglie ed imprese. Il tutto chiaramente nel rispetto delle regole e della legalità. E’ per questo che insieme agli amici di partito non abbiamo mai mancato, negli ultimi 20 anni, di tenere alta anche l’attenzione sull’arenile, cercando di difendere il suo piano urbanistico: quello della costa. Ovvero, dal cordolo del marciapiede lato monti fino alla riva del mare. In altre parole, il P.P.E. Abbiamo tentato di difenderlo anche dalle non verità diffuse a mezzo stampa dall’ex assessore Pd Carioli che in buona o male fede (articolo de “La Nazione” del 14 aprile 2017) continuava a dire ai cittadini che le spiagge erano accessibili tramite i suoi varchi aperti 365 giorni l’anno per 7 giorni su 7. Quando invece gli sarebbe bastato farsi una passeggiata come molti massesi per vedere che le sue parole non corrispondevano alla realtà”.

“Insieme agli amici forzisti non ho mai mancato – continua -, ancor prima di esser eletto coordinatore comunale, di avversare la sinistra ed il PD per il fatto di aver sempre sentito e visto le spiagge libere massesi come un peso e un costo anziché come una risorsa per l’industria turistica. Anche il 5 Aprile 2017 un articolo di giornale riporta la chiara linea politica del PD massese consistente nel voler concedere tra il 30 ed il 50% delle spiagge libere agli stabilimenti confinanti con essi. Senza preoccuparsi del fatto che stava sottraendo la gratuità di un bene alla collettività. Nell’articolo citato è anche scritto che così facendo, l’amministrazione di sinistra anziché spendere 20 mila euro per mantenere le spiagge libere pulite e custodite ne avrebbe anzi incassati 50 mila. E tramite l’ex Assessore al Bilancio Rutili, per fare cassa, hanno tentato di trasformare sempre più “spiagge libere” in “spiagge libere attrezzate”. Atti della cui legittimità amministrativa dubitiamo perché non sembra che fossero atti e delibere del Consiglio Comunale che proponevano modifiche al piano urbanistico P.P.E., ma sembra che potrebbero averlo fatto con delle semplice determine o atti dirigenziali. Se così fosse, secondo noi non potevano essere atti legittimi visto che il Piano dell’Arenile non ammetteva deroghe di alcun tipo. Se non per stato di necessità”.

“La forza attrattiva di Marina di Massa – afferma Piedimonte – è sempre stata la sua meravigliosa vista che si perde tra le onde del mare e le creste delle alpi. A seconda di come si girava la testa si ammirava un panorama incantevole e si poteva decidere di fare un salto in spiaggia anche solo per mezz’ora di refrigerio. Era una scelta se avere dei servizi o farne a meno. Merito della forza dei nostri 7 km di arenile e della gran quantità di spiagge libere in alternativa a quelle con i servizi degni anche dei più capricciosi turisti. Oggi, chi la Marina non la vive o la ama, non sa a quali disagi il PD l’aveva portata. E solo la determinazione della nostra nuova amministrazione e del nostro Sindaco Persiani possono farci sperare che torni la giusta dignità per il nostro territorio. La fresca nomina dei tecnici che andranno a predisporre gli elaborati che consentiranno al Consiglio Comunale, in un prossimo futuro, di redigere il nuovo Piano dell’Arenile (PAAV) meritano un vero plauso. Ed ai cittadini massesi che la scorsa estate hanno posto l’attenzione sulla mancanza di spiagge libere con spazi inadeguati e mancanza di servizi, va la nostra solidarietà ed il nostro sincero ringraziamento anche per il modo costruttivo con il quale hanno condotto la loro iniziativa volta a migliorare il benessere di cittadini e turisti. Erano davvero in tanti e non hanno chiesto altro che un cambio di passo rispetto alla politica del passato sulle spiagge libere”.

“Noi di Forza Italia – conclude il coordinatore – le definiamo le politiche della sinistra e del Pd locale, ma tutte persone che su Facebook si sono ritrovate in un gruppo chiamato “in 500 sulla battigia”: persone i cui sentimenti politici e partitici attraversano tutto l’arco istituzionale. Il loro nobile intento non ha avuto colore. C’erano mamme, nonni, turisti, attivisti di sinistra, di destra e persone moderate come me. C’era Massa. C’erano i nostri cittadini massesi e marinelli meritevoli di ascolto. E’ a loro che ho portato solidarietà anche attraverso la mia presenza; senza la bandiera del partito e senza strumentalizzazioni. Peccato solo che qualche politico caduto in disgrazia tenti di denigrare la richiesta di attenzione e partecipazione venuta dalla nostra società civile”.