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Piedimonte (Fi): «Potere al Popolo condiziona la consigliera Dei»

MASSA – «Nell’ultimo consiglio comunale andato in diretta sulla piattaforma Zoom è stato davvero penoso assistere alle mancate risposte di chiarimento fornite dalla consigliera Roberta Dei». A commentare ciò che è successo nei giorni scorsi durante la seduta virtuale del consiglio comunale di Massa è il coordinatore comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte, che puntualizza: «nel disegno politico della sinistra, la consigliera viene in tutta evidenza ‘sfruttata’ per tentare, inopinatamente, di legnare il sindaco e la maggioranza. E’ ciò che, tra l’altro, evidenzia il video che ha smascherato come Potere al Popolo e tutta l0opposizione di sinistra e 5 Stelle usino il ruolo di maggioranza occupato furbescamente dalla Dei per andare contro la maggioranza stessa – secondo Piedimonte –  In maniera scientifica, i comunisti di oggi, influenzano sottobanco un eletto nelle liste di centrodestra trasferendogli concetti che nel nostro campo risultano delle eresie».

«E’ davvero triste quindi assistere al teatrino dell’assurdo con il quale l’opposizione tenta coscientemente di travisare agli occhi dei cittadini ed elettori quella che è una semplice realtà: la consigliera Roberta Dei nulla ha più a che fare o a che vedere con Forza Italia. Non si riconosce nei suoi valori, non ne vive la sua socialità, non ha mai più partecipato ad una riunione, non ha partecipato ne al Congresso Comunale e ne al Congresso Provinciale, non ricopre alcun ruolo e non ne ha alcuna rappresentatività – commenta duramente il coordinatore del partito azzurro – Da oltre un anno è stata diffidata a pronunciarsi a nome di Forza Italia con un documento scritto dal coordinatore Regionale, provinciale e comunale che è stato diffuso su ogni organo di stampa e recapitato alla consigliera stessa. La Consigliera Dei è stata candidata nelle liste di Forza Italia del 2018. Per entrare in consiglio comunale ha però dovuto fare una causa civile contro un amico di partito per farlo decadere e prendersi così il suo posto; non aveva infatti ottenuto sufficienti voti per esser eletta. Da quando è entrata in consiglio comunale, ha portato in dote molto livore contro la maggioranza e contro Forza Italia stessa abbandonando fin da subito il gruppo consiliare di Forza Italia ed andando nel gruppo misto».

«Probabilmente – insinua Domenico Piedimonte – è su queste sue debolezze e sul suo ruolo di vendetta che ha fatto presa su di lei sia Potere al Popolo che l’intera sinistra. Ed è proprio dai banchi della maggioranza e con il solo intento di favorire la sinistra, che la Dei vota ed ha sempre votato contro la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Persiani. Coalizione che con le sue liste e le sue alleanze ha conquistato proprio quel seggio che lei ha portato invece in dote agli avversari. Alterando anche il democratico componimento delle commissioni che stabiliscono un certo numero di seggi per ha chi a vinto le elezioni ed un altra parte per le opposizioni che le hanno perse». «Mi si dica quindi per quale motivo, oggi, Potere al Popolo e l’opposizione, debbano usare un seggio della maggioranza (che non gli spetta) e chiedere continuamente le dimissioni del sindaco Persiani, del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, del capogruppo di Forza Italia, Giovanbattista Ronchieri, del coordinatore Regionale, provinciale e comunale – dice il coordinatore – anziché a nome del loro partito lo facciano nascondendosi dietro il nome di Roberta Dei».

«Dal video-verità emergono rapporti tra Potere al Popolo e la consigliera fuoriuscita che sono davvero pochi chiari. C’è un tornaconto nel teatrino messo in scena nell’ultimo anno? Perché Luca Corsi si rivolge alla consigliera con toni imperativi o impositivi e allungandole un documento le dice : “Prendi la parola….lo leggi….devi esser decisa…”. – prosegue Piedimonte – Inoltre, perché il referente di Potere al Popolo conosce e parla di atti del Sindaco approvati in giornata e non ancora pubblici? In quale veste e come ne era venuto a conoscenza? Come può non farmi sentire esterrefatto e scandalizzato il fatto che Luca Corsi dica alla consigliera Dei , che artatamente si definisce di maggioranza, “facciamo l’interpellanza”, “vado a casa, la scrivo e la mando”. Il tutto con il solo fine dichiarato apertamente di dare “una legnata” al sindaco».

La consigliera Dei, secondo il coordinatore comunale del partito azzurro, «dimostra di non conoscere neanche i progetti dell’amministrazione di cui Luca Corsi le parla e le da istruzioni come ad esempio il progetto di riqualificazione di Piazza Pellerano di cui egli andrà a scrivere sostituendosi di fatto alla consigliera stessa. Tra l’altro, – aggiunge – se la tecnologia dovesse consentire e confermare che la Dei avesse davvero dato in uso le credenzali di accesso alla sua email rilasciata dal Comune di Massa allora i risvolti sarebbero ancora più vergognosi e preoccupanti. Sarebbe assurdo – conclude Piedimonte – se delle persone che i cittadini non hanno voluto eleggere e quindi portare nelle istituzioni avessero accesso e possesso della mail di un consigliere perché di conseguenza avrebbero accesso ad informazioni che possono avere un carattere riservato e/o confidenziale elaborato solo per i tecnici e gli eletti o incaricati. Tema quest’ultimo che durante il consiglio comunale di ieri purtroppo tutta la sinistra ha fatto finta che non esistesse. In barba a qualsiasi lealtà istituzionale».