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Caso Dei, scintille in Consiglio. Cofrancesco: «In quel video parole gravissime». Dell’Ertole: «Basta teatrini» foto

Non si placa l'ira del gruppo misto di maggioranza nei confronti della consigliera. Il sindaco: «Legittimo parlarne in consiglio: i cittadini devono sapere come si muovono i consiglieri»

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MASSA – Non si placa l’ira del gruppo misto di maggioranza nei confronti della sua coordinatrice, la consigliera Roberta Dei. Lo scontro (QUI) è nato da un video pubblicato su Facebook dal presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, che la ritrae conversare con un esponente di estrema sinistra prima di una riunione. Forza Italia aveva addirittura chiesto le dimissioni della consigliera, ritenendo inaccettabile che “una consigliera di maggioranza ricevesse istruzioni dalla sinistra più estrema per attaccare l’amministrazione comunale”.

La questione è stata nuovamente sollevata ieri, in consiglio comunale, dal consigliere del gruppo misto di maggioranza Antonio Cofrancesco: “Quella accaduta in questi giorni è una situazione vergognosa. Dopo aver visto quel video e ascoltato le parole in quella discussione, dove il nemico comune era questa amministrazione comunale, chiedo alla consigliera Dei se davvero pensa ancora di far parte di questa maggioranza. Sono emerse cose gravissime, che vomito solo ad ascoltare. Si parla di “furbacchiotti”, di politici tutti uguali. Si fanno nomi di vigili indagati. Mi vergogno ad avere una consigliera come lei nel gruppo misto è una vergogna”.
Attacco a cui la consigliera ha replicato semplicemente: “Non meritate risposta. Sarà la procura a fare le sue indagini”.

La discussione è poi proseguita tra chi ha accusato Benedetti di sfruttare le piattaforme per screditare i consiglieri (Uilian Berti e Stefano Alberti, Pd), chi si dice indignato per il fatto che in consiglio comunale si debba continuamente assistere ai “teatrini di Forza Italia” (Dina Dell’Ertole, lista “Siamo Massa”), e chi invece chiede di saperne di più, ritenendo non più tollerabile il comportamento della consigliera di Forza Italia (Luca Guadagnucci e Filippo Frugoli, Lega e Alessandro Amorese, Fdi). Paolo Menchini (M5S), invece, ha trovato la pubblicazione del video “semplicemente volgare”.

Nel dibattito è intervenuto quindi anche il sindaco Persiani: “Ritengo legittimo che sia stata sollevata questa questione in consiglio comunale. I cittadini devono sapere come si muovono i consiglieri”.

Successivamente poi, ha voluto dire la sua anche la consigliera Elena Mosti attraverso un comunicato: “Non riesco a comprendere come un Consiglio Comunale accetti che un Presidente del Consiglio Comunale, la cui figura è indirizzata al corretto funzionamento dell’istituzione ed è quindi, per definizione del tutto neutrale, possa accettare un tale modo di agire. Il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale è proprio quello di essere un primus inter pares (un primo fra persone uguali). Dovrebbe tutelare le prerogative dei consiglieri e delle consigliere comunali e garantire l’esercizio effettivo delle loro funzioni, assicurare inoltre il regolare funzionamento del Consiglio comunale e delle sue articolazioni. E invece questo non ha fatto. È stato più che di parte, trasformando il Consiglio Comunale in un aula di tribunale”.

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