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Dei, Cipollini e Rivieri: «Valorizzazione turistica del porto. Va difeso da attacchi strumentali»

MASSA-CARRARA – «In un momento di forte crisi economica ed occupazionale, nella provincia di Massa Carrara, la questione del porto di Marina di Carrara deve essere vista con una nuova visione che ci porti a guardare al futuro, dove lavoro-ambiente-turismo-porto-marmo convivano e riportino ricchezza sul territorio». Questa l’idea della consigliera del gruppo misto di maggioranza Roberta Dei, Mauro Rivieri di Forza Italia e Mario Cipollini, responsabile dell’associazione “Libertà&Diritti”, riguardo alla situazione apuana.

«Sono ancora presenti nella nostra provincia, per fortuna, delle realtà produttive come il Nuovo Pignone che per esistere ha necessità del porto, cosi come ne ha bisogno il settore del marmo – proseguono – Il Nuovo Pignone è un bacino occupazionale importante per la nostra economia, la chiusura di questa azienda creerebbe una grave perdita di posti di lavoro mettendo in grande difficoltà numerose famiglie. La Sanac parte importante del nostro polo industriale, nata proprio per la vicinanza alle cave e al porto, oggi è in grave difficoltà e nessuno sta dando risposte concrete. Pertanto diciamo no alla proposta sconsiderata di chi vorrebbe la chiusura del porto commerciale, si ad una valorizzazione per quanto riguarda la parte turistica del porto con un occhio di riguardo anche per le cooperative di pescatori» dicono Dei, Cipollini e Rivieri.

«Sicuramente c’è necessità di progetti ed impegni seri – aggiungono – adesso con l’arrivo del nuovo presidente dell’Autorità Portuale dell’Alto Tirreno Sommariva occorrerà trovare il modo di aprire un tavolo di confronto, vista la sua disponibilità, per ammodernare il collegamento con l’infrastruttura ferroviaria verso la fermata di Massa zona industriale. Scali ferroviari moderni nella zona industriale di Massa e dentro il porto di Marina di Carrara aumenteranno i livelli occupazionali nei nostri comuni garantendo maggiore competitività alle aziende apuane anche nel settore logistico. Il porto è una infrastruttura strategica delle nostre comunità e come tale va difesa da attacchi strumentali che non tengono conto dei cambiamenti climatici in atto. La provincia di Massa Carrara – concludono – non può vivere solamente di turismo».