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Erosione, Tarantino (Confederazione Imprese Italia): «Il contrasto Comune-Regione non giova a nessuno»

MASSA – Erosione costiera: preoccupa la situazione del litorale massese, sempre più drammatica. Preoccupano però anche le discussioni tra enti, che dovrebbero invece lavorare insieme per il bene comune. «Assistiamo questi giorni a una serie di botta e risposta tra Comune e Regione – interviene a riguardo Daniele Tarantino, vice presidente nazionale di Confederazione Imprese Italia -. Scontri verbali che non fanno altro che accrescere le incertezze. A ogni mareggiata il nostro litorale va in sofferenza e si vedono sparire metri di spiaggia. Il contrasto verbale tra il sindaco di Massa, Francesco Persiani, e l’assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, non giova a nessuno».

«Il problema dell’erosione sulla nostra costa è un fatto tangibile e si trascina da anni – prosegue Tarantino – Ad oggi sono stati fatti tanti interventi, tra cui il ripascimento delle spiagge per consentire ai balneari di poter affrontare le stagioni estive. Tanto resta da fare per cui gli enti, invece di bisticciare su quello che è stato o non è stato fatto, dovrebbero sedersi a tavolino e ragionare insieme su come e dove intervenire, individuare i luoghi a cui dare priorità, programmare per tempo gli interventi necessari. Proseguire in questo modo, tra diverbi e discussioni, alimenta la sfiducia dei cittadini apuani. L’auspicio – prosegue il vice presidente Tarantino – è quello di poter assistere prima possibile e una sinergia tra enti in modo da poter affrontare questo grave problema che mette in ginocchio le attività dei balneari. Accogliamo quindi con fiducia la proposta dell’assessore Monni di istituire una task force. Chiediamo di inserire nel tavolo, i tecnici regionali, comunali, le associazioni di riferimento e i comitati. C’è bisogno di discutere la strategia regionale, già elaborata, e verificare eventuali ulteriori azioni da mettere in campo. La stretta collaborazione – conclude fiducioso Daniele Tarantino – ci sembra l’unica strada possibile per affrontare questo preoccupante fenomeno che anno dopo anno sta divorando le nostre coste. Ci vuole l’impegno di tutti».

Sul problema dell’erosione interviene anche il consigliere di minoranza Andrea Barotti: «La polemica innescata dal sindaco Persiani, ravvivata sia dalla Lega che da Forza Italia, con il Presidente del Consiglio Comunale, nei confronti della Regione Toscana costituisce, a livello locale, quel modo di fare politica che i cittadini, specie in momenti di grave crisi, non sopportano più».

«L’attacco di Persiani e Benedetti determina, inoltre, una conflittualità tra istituzioni di cui nessuno, vista la già abbondante litigiosità tra diversi livelli di governo, avverte la mancanza – continua il consigliere –  Il Presidente della Repubblica, rivolgendosi agli italiani, ha detto che il paese ha bisogno di “costruttori” purtroppo sembra che i destinatari di questa ragionevole considerazione, ossia i politici, non abbiano capito; non hanno compreso in ambito nazionale e, per quanto riguarda il nostro Comune, le principali forze che reggono l’Amministrazione ed il presidente del consiglio comunale. L’esponente forzista dovrebbe ricordarsi che non rappresenta una parte ma un’assemblea».

«Al fine di evitare confusione invierò una lettera all’assessore regionale per esprimere il mio dissenso verso le parole del presidente Benedetti – anticipa Barotti –  Qualcuno attacca l’Assessore Monia Monni ricordandole che avendo rivestito, in precedenza, l’incarico di consigliere regionale certi problemi dovrebbe conoscerli ebbene se questo fosse il criterio potremmo dire che certi ritardi, mancate risposte della Giunta Persiani, su temi di competenza comunale, non possono trovare giustificazione visto che tra le fila della maggioranza ci sono politici di lungo corso; criticità che un candidato, poi Sindaco o consigliere dovrebbe aver studiato, affrontato per poter pensare, seriamente, di governare una città. Prescindendo da queste considerazioni è evidente, purtroppo, che per la Lega, Forza Italia, sindaco e presidente del consiglio comunale la campagna elettorale continua e che certe giustificazioni siano sempre valide. È bene riportarli alla realtà: le regionali si sono chiuse; in due anni e mezzo dei risultati si dovrebbero vedere».

«Vorrei chiedere, ad esempio, a Persiani e Benedetti, data la percentuale di materiale recuperato dal lavarone appresa dall’ultima seduta, quanta sabbia, certificata, sia stata riportata sul nostro litorale – prosegue il consigliere di opposizione, rivolgendosi direttamente al primo cittadino e al presidente del consiglio comunale – più sabbia separiamo dal rifiuto e meno quantitativi di materiale non autoctono dovranno essere impiegati per il ripascimento. L’amministrazione dovrebbe collaborare con la Regione
mettendo a disposizione i risultati ottenuti dal trattamento del rifiuto spiaggiato. Ed ancora, a parte le critiche non ho trovato, negli interventi della destra sovranista, una proposta.  Sarebbe buona cosa – consiglia Barotti – invitare la Regione a considerare la possibilità di sperimentare l’ecodragaggio recuperando, così, sabbia locale di qualità (depurata da fanghi ed altre sostanze) dal porto di Marina di Carrara, dalle vie d’acqua; si tratta di una tecnologia, approvata dal Ministero dell’Ambiente, che annulla l’impatto ambientale generato dall’uso di sabbia terrestre (estratta da fiume o ricavata da cave) basti pensare soltanto all’inquinamento per il trasporto e la movimentazione, non altera gli equilibri degli ecosistemi e colora di verde i porti; giungere a degli scali marittimi green è l’obiettivo su cui lo Stato, con Fincantieri, ha investito e che, a pieno titolo, può entrare nelle politiche di sviluppo sostenibile promosse, con Il Recovery fund, dall’Unione Europea».

«Credo sarebbe paradossale ipotizzare di impiegare i banchi di sabbia davanti al porto di Viareggio e non immaginare di ricorrere a quella dello scalo di Carrara che, tra l’altro, è anche la nostra porta sui traffici commerciali mondiali ed una leva fondamentale per il mondo industriale, artigianale apuano – dice – riterrei preferibile, sia per la maggior sostenibilità, sia per la qualità del materiale, sia per i probabili minor costi, sia per l’aiuto che verrebbe dato ad un’azienda di Stato di primo piano nella cantieristica navale, l’ecodragaggio ad altre soluzioni (sabbie terrestri). L’esperienza poco felice fin qui maturata mi spinge ad evitare di lanciare un invito a chi non vuol sentire perciò mi rivolgerò direttamente all’assessore Monia Monni ed all’Autorità portuale competente su Marina di Carrara per capire se vi sia la volontà e l’interesse ad esaminare la mia proposta – conclude Barotti – e a dar vita, nell’interesse della Comunità, del lavoro e dell’ambiente, ad un dialogo istituzionale».