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Scuola, Ferri (Iv) al Governo: «Lavoriamo per essere pronti per il 7 gennaio»

MASSA-CARRARA – «È importante che la scuola riapra le porte, certamente in sicurezza, che la campanella torni a suonare. I ragazzi hanno bisogno di scuola in presenza». Così l’onorevole Cosimo Maria Ferri della commissione giustizia della Camera dei Deputati interviene sull’argomento scuola su quale si discute da settimane. «Gli insegnanti hanno fatto i miracoli con la didattica a distanza ma non ne possono più. La scuola deve essere una priorità. Sono mesi che chiediamo di lavorare sul tema della scuola e del trasporto pubblico locale. Concentriamoci per far ripartire la scuola, non per rinviare».

«La ministra De Micheli parla di criticità per il trasporto pubblico locale e allora coinvolgiamo i privati ma garantiamo i servizi – dice ferri – Per le scuole superiori la data è il 7 gennaio 2021. Un obiettivo da non fallire. I Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già al lavoro sui profili attuativi del Dpcm del 3 dicembre 2020 e coinvolgono tutte le Prefetture d’Italia, quali enti coordinatori per superare le criticità del sistema trasporto relativo alla ripresa scolastica. È quanto mai necessario pertanto, individuare l’orario d’inizio e il termine delle attività scolastiche in funzione della disponibilità dei mezzi di trasporto al fine di agevolare il rientro, in assoluta sicurezza, dei ragazzi a scuola».

«Le istituzioni provinciali e quelle scolastiche hanno comunicato ai Prefetti le informazioni di competenza riguardanti l’elenco degli istituti e relative sedi distaccate, numero degli alunni, orari delle lezioni e tipologia dei mezzi di trasporti utilizzati dagli studenti perché è necessario, e doveroso, garantire la didattica in presenza – ribadisce l’onorevole – È fondamentale che anche nella nostra Provincia si tenga conto della peculiarità del territorio della costa, della Lunigiana e dei mezzi di collocamento a disposizione». «In Lunigiana infatti – spiega Ferri – non è pensabile organizzare l’entrata degli alunni in fasce orarie differenti perché mancano i mezzi di trasporto che possano garantirlo in modo efficiente. Più facile pensare ad un’organizzazione della scuola in giorni alterni o in orari pomeridiani. Insomma occorrerà pensare a moduli organizzativi idonei e adattabili agli orari dei mezzi di trasporto pubblico, oppure pensare a come coinvolgere settori del trasporto privato. Il problema non è garantire il trasporto mettendo qualche corsa in più, ma raddoppiare le corse per organizzare le entrate in fasce d’orario diversificate perché vanno garantite anche le coincidenze. Bisogna pensare anche a mezzi di trasporto che consentano ai ragazzi di rientrare a casa finita la scuola».

«Se non ci sono le coincidenze, alcuni ragazzi dovranno comunque partire al solito orario salvo poi aspettare in giro (allo sbando) l’orario diversificato. La politica deve mettersi a disposizione dei prefetti per un confronto costruttivo nell’interesse dei nostri ragazzi che hanno voglio di scuola in presenza – conclude – Dobbiamo pensare a chi prende più mezzi per arrivare a scuola. Aiutiamo i più disagiati. Lavoriamo per essere pronti per il 7 gennaio 2021, con l’obiettivo comune: tutti a scuola in presenza ed in sicurezza».