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Lavori pubblici, Roberta Dei: «Rifacimento piazza Pellerano scelta migliore per Marina?»

MASSA – «Le recenti scelte di rotazione dei dipendenti del settore edilizia privata avrebbero potuto essere positive se accompagnate da un incremento dell’organico e un passaggio non traumatico delle consegne. Uffici comunali che hanno portato avanti durante la pandemia pratiche in condizioni difficili, con una carenza negli organici tale da non aiutare una veloce evasione delle stesse, adesso si ritrovano a dovere ripartire da zero. La pratica della rotazione dovrebbe essere estesa a tutti gli uffici e in primis ai lavori pubblici dove il dirigente Della Pina e l’Arch. Bellucci generano da soli la gran parte dei volumi di spesa del settore da molti anni trovandosi una mole eccessiva di lavoro in capo. Basta vedere il recente piano delle opere pubbliche 2021-2023, laddove una sola opera è lasciata a un terzo funzionario e concerne la riqualificazione delle piste ciclabili per un ammontare di 170.000 euro.»

A parlare è la consigliera comunale del gruppo misto Roberta Dei. A detta della Dei, il troppo lavoro, legato anche ai fondi che dovrebbero gestire, potrebbe risultare un carico eccessivo per i due funzionari pubblici. Ma non solo. Sotto la lente di ingradimento della Dei finiscono anche i lavori di Piazza Pellerano.

«Ventitre milioni di spesa pubblica lasciati nelle mani di due soli soggetti per i prossimi tre anni appaiono eccessivi e possono produrre errori da super lavoro. – scrive la Dei – Occorre aumentare il numero dei responsabili dei progetti nelle opere pubbliche, assumendo o promuovendo figure professionali all’altezza delle sfide che il covid19 ci pone di fronte. Troppo spesso la manutenzione ordinaria della nostra città viene portata a compimento con affidamenti diretti dove partecipa una sola azienda. Sono fallite tutte le imprese del nostro comune a causa della pandemia? Il rifacimento di Piazza Pellerano poi è lo specchio di questa mole di lavoro che manda forse in confusione i responsabili del procedimento; è mai possibile che degli 80.000 euro di spesa complessiva oltre 46.000 euro siano solo per l’inserimento nella piazza, lato via Battisti, di un bagno chimico autopulente? Sono stati consultati gli operatori commerciali e turistici della zona per un confronto sul posizionamento dello stesso? Era questa la migliore soluzione possibile per una realtà turistica come Marina di Massa?»