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«Superbonus, tanta burocrazia e pochi tecnici comunali grazie a Nardi e anni di tagli»

Il sindaco di Massa, Persiani, risponde alla deputata del Pd: «Anziché lanciare accuse irrispettose anche verso l’impegno quotidiano dei dipendenti, l’onorevole, quale presidente della commissione Attività produttive, ci informi piuttosto sulla situazione Sanac»

MASSA – «Le accuse mosse dall’onorevole Nardi a questa amministrazione sono ingiuste oltreché infondate e dettate certamente dall’appartenenza politica e ideologica di chi le ha mosse. Anziché parlare con trasparenza alla cittadinanza si preferisce addossare all’amministrazione comunale tutte le problematiche connesse all’ottenimento del Superbonus 110%». Inizia così la replica del sindaco di Massa, Francesco Persiani, alla deputata del Pd, Martina Nardi che ieri aveva accusato: «L’amministrazione Persiani ci farà perdere il superbonus» (qui l’intervento).

«Meglio sarebbe stato – afferma il primo cittadino – spiegare che il governo ha previsto gli incentivi tramite una misura che è di difficile applicabilità a causa dell’eccessiva burocrazia dell’iter autorizzativo, piuttosto che fare da “scaricabarile”. Che poi gli uffici tecnici comunali, e in generale l’intero apparato, fossero stati nel tempo sguarniti a causa di scelte scellerate del passato è purtroppo cosa nota e senz’altro l’onorevole Nardi, che vi ha contribuito, ne è perfettamente al corrente. Il numero dei dipendenti comunali è calato negli anni a tal punto da rendere la situazione quasi insostenibile: sono mancate le sostituzioni dei pensionamenti, non sono stati approntati concorsi né si è investito in digitalizzazione».

«Insomma tutto quello che stiamo provando a fare come amministrazione: una riorganizzazione generale degli uffici dell’ente, anche e soprattutto a livello dirigenziale, non trascurando di ottimizzare le risorse, ed effettuando scelte tese a migliorare l’efficienza dei settori stessi anche in termini di velocità di risposte alla cittadinanza. Ed è forse questo che non è piaciuto all’onorevole Nardi: probabilmente avrebbe sperato di vedere una macchina comunale ferma ai tempi in cui lei ne era amministratrice e magari con le stesse persone a ricoprire gli stessi incarichi. Noi, invece, già prima dell’emergenza covid-19, abbiamo iniziato un processo di digitalizzazione dei documenti e delle pratiche proprio per migliorare i servizi, avevamo previsto l’ingresso di nuove unità tramite concorso pubblico, che ricordo essere sospesi attualmente dalle normative anti-covid così come, sempre per la situazione pandemica, gran parte del personale opera in modalità smart working e gli accessi sono contingentati».

«Elementi che rendono qualunque attività più difficoltosa. Anziché lanciare accuse irrispettose anche verso l’impegno quotidiano dei dipendenti, l’onorevole, quale presidente della commissione Attività produttive, ci informi piuttosto sulla situazione Sanac e di tutte quelle tematiche di cui lei, a parole, si sarebbe fatta carico ma che alla prova dei fatti risultano ancora tutte ferme. Se c’è qualche attività bloccata da tempo non è quella dei nostri uffici, ma proprio quella dell’onorevole Nardi».