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Il Consiglio comunale di Carrara approva il bilancio consolidato. Scontro su Imm, l’opposizione: «Perdita arrivata a 2 milioni»

Il vicesindaco Martinelli: «Il Comune ha fatto la sua parte. Quello che manca dalla Regione è la delibera di giunta per sistemare i conti della società»

CARRARA – È stato approvato in Consiglio comunale il bilancio consolidato relativo all’anno 2019 del Comune di Carrara. A illustrarlo ci ha pensato il vicesindaco Matteo Martinelli, che ha parlato di un risultato positivo per il gruppo, su cui incide fortemente un trattamento di natura contabile che riguarda la Progetto Carrara srl e, in particolare, l’eliminazione dal bilancio consolidato del debito nei confronti dell’istituto di credito presso il quale la società aveva un mutuo. Un’operazione dalla quale viene fuori un valore positivo di 18 milioni e mezzo, cui vanno ad aggiungersi gli altri elementi positivi presenti in conto economico.

Sono diverse però le perplessità da parte dell’opposizione, che ha evidenziato come in alcune società i bilanci siano stati approvati soltanto dal Cda e non dall’assemblea dei soci. E’ il caso di Imm, come fa notare la consigliera Giuseppina Andreazzoli: “E’ chiaro che il risultato complessivo del gruppo, che può essere positivo o meno, è elaborato su dei valori ancora incerti. Quello di Imm non è un bilancio approvato a tutti gli effetti. I dati potrebbero non rispecchiare pienamente la situazione reale”.

E’ una situazione, quella della società fieristica, su cui il consigliere Andrea Vannucci chiede di fare ulteriore chiarezza. “Recentemente c’è stato un cambio al vertice ma, almeno in sedi istituzionali, non c’è stata alcuna presentazione e non abbiamo ancora avuto occasione di vederlo. Inoltre si era detto che con il famoso piano di risanamento le cose sarebbero migliorate, invece ci troviamo sempre in una situazione precaria. E la perdita intanto è arrivata a quasi 2 milioni di euro. Alla faccia di quello che doveva essere un risanamento! Ora che arriveranno le risorse destinate alle fiere, ho il sentore che queste verranno utilizzate per coprire questo buco del 2020, e non per le perdite degli anni precedenti”.

“Il bilancio consolidato è completo di tutte le sue parti e di tutte le società che appartengono all’area di consolidamento – ha replicato il vicesindaco Martinelli -. Imm si distingue dalle altre perché i numeri oggetto di consolidamento non sono quelli del bilancio approvato dall’assemblea dei soci, che ha deciso di non approvare quel bilancio, per cui è stato preso a riferimento il bilancio che il consiglio di amministrazione uscente aveva proposto ai soci. E’ stato detto che il Comune di Carrara deve fare la sua parte – ha aggiunto poi Martinelli -, riguardo alla nomina dell’amministratore unico e sulla questione delle risorse. A questo proposito voglio ricordare una cosa: il Comune, almeno su quei punti, la sua parte l’ha fatta, accettando la nomina di un amministratore unico non della zona, così come è stata richiesta pubblicamente dall’ex governatore Rossi. Quello che invece ancora manca e che il presidente Rossi aveva promesso, è la delibera di giunta con la quale avrebbe sistemato i conti di Imm. Sono fiducioso che la regione possa fare la sua parte, così come promesso. L’amministratore unico è al lavoro e credo che in tempi ragionevoli illustrerà ai soci la situazione di fatto e quelle che sono le possibili uscite da questa difficile fase”.

E proprio riguardo alla nomina del nuovo amministratore, dottor Francesco Amedoro, decisa dall’assemblea dei soci lo scorso 17 settembre, il consigliere Vannucci si è espresso duramente nei confronti dell’amministrazione comunale: “Il fatto che il Comune accetti un amministratore da fuori non è una bella pagina da raccontare a chi ci ascolta. E’ accaduto perché per salvare la baracca serviva qualcuno che ci mettesse i soldi, e i soldi ce li può mettere solo la Regione. E chi paga, ovviamente, vuole comandare. Adesso un soggetto esterno comanda a casa nostra, e questo dipende anche da chi non è stato in grado di amministrare le cose come doveva. E’ un altro pezzo di autonomia che lasciamo ad altri per incapacità nostra di gestire le nostre cose”.