LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Prossima settimana, forse, passiamo in zona arancione ma potevamo già esserci da giorni»

Il gruppo consiliare di Massa della Lega interviene sulle misure anti-covid: «Noi siamo ancora più perplessi di Giani e la dinamica degli eventi ci solleva qualche dubbio»

Più informazioni su

MASSA – «Da settimane ormai assistiamo passivamente ai cambi di colore da parte del Governo delle regioni italiane senza capire i motivi che lo spingono a prendere determinate decisioni invece che altre». Inizia così l’intervento del gruppo consiliare di Massa della Lega. «Abbiamo letto, già 20 giorni fa circa, delle perplessità del governatore Giani, nel venire a sapere inaspettatamente, solo attraverso la stampa, che per la Toscana era stata decretata l’assegnazione a zona ad alto rischio. Una decisione già allora poco comprensibile a fronte dei dati regionali, che, da quanto disse il Governatore, erano migliori di tante altre zone dove le misure restrittive erano state mantenute più leggere».

«È di pochi giorni la notizia che il governo ha deciso di abbassare il rischio in diverse regioni, alcune delle quali hanno dati molto più preoccupanti di noi sulla carta, ma incomprensibilmente di mantenere la Toscana in zona rossa.
Noi siamo ancora più perplessi di Giani e la dinamica degli eventi ci solleva qualche dubbio. Prima di tutto, se è vero quel che ci dice Giani, ci chiediamo perché un Governatore regionale non dialoghi abbastanza con il Governo, di cui fa parte il suo partito, e non riesca ad essere decisionale come invece lo sono stati molti altri governatori, subendo così passivamente le scelte calate dall’alto, a danno di tutta la Toscana».

«Secondariamente ci domandiamo, se è giusta la decisione del governo, se ci sono altri parametri in base ai quali è stata decretata la zona rossa per la Toscana, ad esempio il caos dei tamponi e delle quarantene che ha portato la nostra regione direttamente sulle cronache nazionali, a “Striscia la notizia”: forse il sistema sanitario toscano presenta delle falle e non è così perfetto come lo si vuol far credere. Infine, e questa sarebbe l’opzione più grave di tutte, ci chiediamo se il governo abbia preso questa scelta per mera convenienza politica, sacrificando la Toscana, per rabbonire le altre regioni in vista di determinati equilibri politici che deve mantenere».

«Non sappiamo cosa sia realmente successo, quel che è certo è che il governo o il governatore, o entrambi, hanno delle responsabilità: specialmente per quanto riguarda tutte quelle attività che hanno dovuto osservare la chiusura obbligata quando invece  poteva essere evitata o limitata. La prossima settimana si dice che torneremo in zona arancione, ce lo auguriamo, ma potevamo già esserci da giorni, evitando così il peggioramento delle condizioni economiche di molte famiglie».

«Di fronte a tutto ciò fa tenerezza che la minoranza cerchi di fare scarica barile sull’amministrazione comunale attaccandola sulle sue scelte in tempi di Covid: se gli enti sopra citati avessero svolto adeguatamente il loro lavoro e si fossero assunti le loro responsabilità a quest’ora le attività sarebbero tutte aperte e molte meno famiglie sarebbero sul lastrico».

Più informazioni su