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Corse cancellate e passeggeri a piedi. «La Regione decida se affidare il servizio ad altri»

La denuncia del Partito Socialista Italiano apuano: «Ctt continua a manifestare scarsa attenzione per gli utenti»

MASSA-CARRARA – «Anche in tempi di grande disagio come quelli che stiamo affrontando, Ctt, l’azienda di trasporto pubblico, continua a manifestare scarsa attenzione per gli utenti». A denunciare la situazione è il Partito Socialista Italiano apuano, che spiega che nella serata di venerdì 21 novembre la linea 61 non ha effettuato la corsa che dal Noa porta i passeggeri alla stazione di Massa, una tratta fondamentale per quanti, non disponendo di mezzi propri, devono affidarsi al servizio pubblico – commentano – Numerosi famigliari di pazienti ricoverati, assieme ad un medico che aveva terminato il turno di servizio, hanno atteso invano senza disporre di alcuna informazione ed hanno dovuto arrangiarsi con mezzi di fortuna per raggiungere le loro destinazioni».

«Oggi, di fronte ad un nuovo disservizio è lecito attendersi che la Regione decida se il servizio, dopo una gara durata un eternità, passi ad altri, fermo restando che nel frattempo il Ctt è tenuto al rispetto di obblighi che disattende continuamente nel disinteresse generale.  Le scuse dell’Azienda agli utenti colpiti dal disservizio sarebbero doverose ma non arriveranno, considerata la disinvoltura con la quale vengono fatti circolare mezzi vetusti, con bus che prendono fuoco ed altri che si bloccano lasciando i passeggeri in mezzo alla strada – lamenta il Psi – E’ perciò evidente che quanto accaduto con la corsa soppressa rappresenta l’ennesima conferma dello stato in cui versa il trasporto pubblico locale».

Le problematiche riguardano tutta la provincia: «Vale la pena ricordare, ancora una volta, a titolo esemplificativo – ricorda il Partito -, la situazione del capolinea di Carrara, privo di ogni forma di servizio per gli utenti che dovrebbe invece offrire una struttura cittadina degna di tale nome, anche alla luce delle normative che vietano di tenere i mezzi in servizio per i paesi a monte chiusi fino a poco prima della partenza. Non è dato sapere se l’amministrazione di Carrara, in attesa che arrivi l’esercito per affrontare i problemi della pandemia, abbia intenzione di risolvere il problema del capolinea in Città, ma – concludono – restiamo fiduciosi che il sindaco realizzi al più presto, accanto alla stazione di Avenza, il mirabolante capolinea annunciato da anni, mentre i cittadini dei paesi a monte continueranno ad attendere i mezzi, anche nel prossimo inverno, al freddo davanti al Monoblocco».