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Una casa rifugio per le vittime di violenza domestica a Massa, la Lega soddisfatta dell’operato dell’amministrazione

MASSA – «Sentiamo doveroso il bisogno di complimentarci con il sindaco Francesco Persiani, con l’assessore Amelia Zanti con il resto della giunta e di tutta la maggioranza per aver quest’anno, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, destinato un appartamento sottratto alla criminalità organizzata a residenza di semi-autonomia per le donne che hanno subito violenza e che, una volta uscite dalla protezione nelle case rifugio, potranno intraprendere il loro percorso verso l’indipendenza di una vita libera dalle costrizioni fisiche e psicologiche che hanno dovuto in precedenza subire». I complimenti arrivano dal gruppo consigliare della Lega di Massa che si dicono pienamente soddisfatti del gesto dall’amministrazione Persiani in occasione della giornata internazionale.

«La struttura è l’unica adibita a questo scopo in tutto il territorio provinciale e viene messa a disposizione proprio ora, in un periodo in cui, a causa delle restrizioni del Governo che dobbiamo, o che abbiamo nei mesi scorsi dovuto osservare, si è evidenziata maggiormente la difficoltà di rilevare i casi di violenza domestica, la forma di violenza contro le donne più diffusa e più sommersa, quella che è più difficile da far emergere – spiegano dalla Lega – mai come quest’anno pertanto, il nostro pensiero deve andare alle vittime di violenza fisica e psicologica in ambito domestico. L’iniziativa è dunque un concreto passo avanti in quel percorso che, da sempre, l’amministrazione massese ha intrapreso nel rafforzamento della rete dell’antiviolenza, diventando una sicurezza in più verso l’invito a denunciare, a far conoscere la vicinanza delle Istituzioni, i percorsi per uscire dalla violenza e per avere tutela e protezione. Non possiamo che essere soddisfatti, come Lega, partito che fortemente si è battuto per l’approvazione della Legge sul codice rosso, che l’Amministrazione massese abbia risposto con i fatti ad un’esigenza del territorio purtroppo ancora presente- dicono –  Un segnale forte e concreto in un anno estremamente difficile per tutte coloro che la violenza non la leggono su un libro, non la vedono in una scena di un film, ma la vivono come fatto quotidiano».