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Massa, equilibri di bilancio: scontro tra minoranza e maggioranza in consiglio comunale

I consiglieri di minoranza: «Ultima variazione di bilancio un'occasione persa». L'amministrazione chiarisce: «Alcune somme sono vincolate a coprire le spese legate all'emergenza e non possono essere impiegate in altri modi»

MASSA – Durante la seduta del consiglio comunale di ieri, lunedi 23 novembre, è stata discussa la salvaguardia degli equilibri di bilancio del Comune di Massa, presentata dall’assessore Pierlio Baratta. Equilibrio che già in commissione bilancio, presieduta dal consigliere Cagetti, aveva creato divisione con la minoranza.

Infatti, dopo la presentazione dell’assessore dei vari punti fra cui le spese effettuate per la Biblioteca Civica, la manutenzione delle strade, delle aree vedi, i lavori al forno crematorio del cimitero, gli interventi all’edificio di via Delle Mura Nord e l’acquisto di borse frigo per il trasporto di medicinali, un’accesa discussione ha animato la riunione cittadina. Secondo i consiglieri di minoranza, infatti, quest’ultima variazione di bilancio non è altro che «un’ulteriore occasione persa», come si legge in un comunicato firmato dai consiglieri Stefano Alberti, Uilian Berti, Andrea Barotti, Gabriele Carioli, Dina dell’Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Elena Mosti ed Alessandro Volpi. «I numeri dimostrano chiaramente infatti che il governo ha trasferito al Comune risorse ingenti, in grado di compensare le minori entrate provenienti dal gettito fiscale. Con le risorse statali è stato possibile finanziare anche le esenzioni delle principali imposte e di alcune tasse, a cominciare da quelle relative all’occupazione del suolo pubblico e della TARI. In questo senso, non è stato il Bilancio comunale ad alleviare il gravoso peso della crisi che ha colpito la comunità del paese e l’Amministrazione si è limitata, pur avendo attaccato aspramente il governo, a destinare quanto ricevuto dallo Stato a quelle voci già individuate dallo stesso governo e che le minoranze avevano fin dall’inizio dell’emergenza sostenuto con forza. I numeri della variazione e dell’assestamento, poi, fanno emergere un altro aspetto che conferma l’inerzia dell’Amministrazione».

A preoccupare l’opposizione è anche il delicato quadro figlio della pandemia che ha creato, oltre che sofferenza, anche una profonda crisi economica in un tessuto sociale, quello di Massa, già in difficoltà. «Il punto cruciale è proprio questo; – continua l’opposizione –  l’Amministrazione Persiani sembra non aver affatto capito che la pandemia ha cambiato tutto, che sarebbe stato necessario rivedere in profondità il piano delle opere pubbliche e il bilancio ridefinendoli per battere la crisi. La sola litania che è in grado di ripetere consiste nel chiedere al governo di provvedere, senza neppure domandarsi che cosa invece potrebbe fare il Comune per i propri cittadini. Il tempo delle lagne è scaduto ormai da molto».

Di tutt’altro avviso, invece, sono i consiglieri che appoggiano l’attuale giunta Persiani, convinti che i soldi arrivati dal governo non siano stati sufficienti a garantire un sostegno economico alle casse del comune, nonostante l’annullamento della Tari e della tassa di occupazione del suolo pubblico. Secondo i dati riportati proprio dall’assessore Baratta, i fondi governativi hanno ricoperto un settimo delle mancate entrate comunali. Non solo, sempre secondo la maggioranza, l’operato della giunta Persiani avrebbe garantito servizi essenziali alla popolazione anche in tempi di crisi che, altrimenti, nessuno avrebbe fornito: «Menomale che due anni fa le elezioni le abbiamo vinte noi. – ha affermato Alessandro Amorese, capogruppo dei consiglieri di Fratelli d’Italia – Altrimenti con la sinistra nessuno si sarebbe occupato dell’emergenza abitativa, del verde, della biblioteca. Evidentemente abbiamo due concezioni diverse di vedere la realtà. In ogni caso, grazie all’aministrazione, delle famiglie sono state aiutate nonostante le scelte governative»

«Ci spiace constatare l’ignoranza nel trattare temi come il bilancio, – commenta la Lega che si complimenta con l’amministrazione – o forse è solo un furbo tentativo di mascherare la realtà. Esultano per i trasferimenti dal Governo per ridurre COSAP ed altre tasse ma anche qui dicono il falso in quanto per la COSAP il Governo ci ha destinato 161mila euro a fronte di mancati incassi comunali per quasi 900mila euro e per la tassa di soggiorno 60mila euro a fronte di mancati incassi per 420mila euro: gli aiuti concreti li vedono solo loro.
La verità è che l’ultima variazione di bilancio è una variazione fondamentale perchè ci consentirà di soddisfare maggiormente le richieste che ci arrivano dai cittadini.»

Nella variazione, approvata con 21 voti favorevoli e 10 contrari, era presente anche l’aumento di 60.000 euro al fondo per il piano del commercio da poco approvato proprio dal consiglio comunale. Il Sindaco Francesco Persiani ha inoltre presentato le variazioni del regolamento urbanistico che permetteranno proprio al piano del commercio di adeguarsi alle norme vigenti. Critico nei confronti di questo iter il Movimento 5 stelle che avrebbe preferito un percorso diverso rispetto a quello adottato dalla corrente amministrazione. Per questo motivo, i consiglieri Mencarelli e Menchini non hanno votato la variante che ha comunque visto favorevoli tutti gli altri esponenti dell’assise.

Sul contenuto della manovra di bilancio ha fatto poi ulteriore chiarezza l’amministrazione comunale attraverso un comunicato che riportiamo di seguito:

“Nella variazione adottata in sede di salvaguardia degli equilibri sono state stanziate le somme residuali di cui all’articolo 106 del DL 34/2020 con cui devono essere coperte le spese inerenti la gestione dell’emergenza sanitaria nonché l’acconto definito nel decreto di agosto DL 104/2020 all’articolo 39, che rappresentano contributi da rendicontare per spese legate sempre alla pandemia. Tali somme hanno, per volontà della stessa legge che li ha creati, un vincolo di destinazione che ne impone l’utilizzo per fronteggiare le minori entrate conseguenti l’emergenza sanitaria e le spese sostenute per la medesima finalità. Va da sé che non potevano essere impegnate in modo diverso, come invece proposto dall’opposizione. Sotto questo profilo in particolare i Consiglieri Comunali del PD, a cominciare dall’ex sindaco Volpi,  dimostrano veramente di avere le idee molto confuse nel muovere, in maniera del tutto errata e neanche troppo garbata, speculando sulla pandemia e sulle pesanti conseguenze economiche che essa purtroppo avrà anche e soprattutto sui conti pubblici nel 2021, critiche tanto infondate quanto generiche nei confronti dell’Amministrazione Persiani. Ed invero, i fondi dello stato  sono stati utilizzati nell’unico modo permesso ai comuni, a cui non è stata data la possibilità di scegliere dove destinarli in base alle istanze del territorio e sorprende (ma forse neanche troppo)  che anche questa circostanza sia sfuggita ad alcuni consiglieri di minoranza che in passato hanno rivestito deleghe importanti. Ma lasciandoci alle spalle queste inutili polemiche, resta il fatto che la variazione in questione ha riguardato la opportuna ricollocazione di maggiori altre entrate che unitamente ad economie di spesa, puntualmente verificate, da parte dell’Assessore Baratta di concerto con il dirigente Dr. Tarabella e dagli uffici preposti, negli stanziamenti di bilancio, ha  portato come effetto quello di consentire il finanziamento di ulteriore di spesa corrente per un totale di circa 1.600.000,00 euro. Questo tipo di operazione ovviamente è stata frutto del reperimento di risorse esclusivamente comunali, a riprova della volontà di questa amministrazione di continuare ad immettere risorse nel tessuto sociale, sia in settori che in questo momento risultano ancora più strategici del solito (come il sociale) sia  restituendo liquidità direttamente nelle tasche dei cittadini mediante contributi alle attività o restituzione di imposte indebitamente percepite (sanando perciò situazioni vecchie di molti anni). Ed è su questo fronte che la scelta politica dell’Amministrazione Persiani è chiara e definita: dalle pieghe del bilancio comunale siamo riusciti a trovare autonomamente fondi per aiutare le classi sociali che in questo momento sono in difficoltà, con senso di responsabilità e del dovere civico proprio di chi vuole amministrare con amore una città come Massa.  Di seguito gli interventi più significativi che riverseranno sul territorio tutte le risorse disponibili:

– manutenzione edifici e scuole 241.000€
– manutenzione strade 65.000€
– manutenzione verde, sfalci bordo strade e arredo urbano 155.000€
– rifacimento segnaletica e spese per TPL 46.000€
– spese per attività turistico culturali 150.000€
– spese per il sociale 254.000€
– contributi alle attività produttive 60.000€ che vanno ad aggiungersi ai 130.000€ del bilancio di previsione
– lavoro straordinario per fronteggiare l’emergenza sanitaria 44.000€
– ambiente 45.000€
– rimborso ai cittadini di tributi 400.000€
– altre spese correnti 50.000€”.