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«Guardia medica sospesa dopo mezzanotte, inaccettabile. Necessario ripristinare il servizio»

Benedetti e Ronchieri (Forza Italia) hanno presentato una mozione per chiedere alla Regione la revoca della decisione

MASSA – «L’ordinanza del presidente della Giunta Regionale n. 107 dell’11.11.2020 ha disposto che anche i medici di continuità assistenziale (la cosiddetta guardia medica, ndr) contribuiscano ad eseguire i test antigenici rapidi, prevedendo che essi svolgano la propria attività di tipo istituzionale soltanto sino alle 24.00. Dalle ore 24.00 invece la continuità assistenziale sarebbe garantita da centrali telefoniche, programmate sul modello Hub-Spoke, attive fino alle ore 8 del mattino». Inizia così la mozione di Stefano Benedetti e Giovanbattista Ronchieri di Forza Italia per chiedere la revoca della decisione della Regione.

«Tale modalità organizzativa – scrivono i due consiglieri comunali – della continuità assistenziale appare un chiaro indebolimento della rete di assistenza sanitaria di cui il territorio ha bisogno. Ciò ancor di più in una fascia oraria tanto delicata, durante la quale tutti gli utenti, e in particolare i cittadini più fragili per patologie specifiche (cardiopatici, malati oncologici, ecc.), necessitano di avere punti di riferimento medico certi, presenti e disponibili, onde evitare, peraltro, la tendenza a rivolgersi al 118 e ai pronto soccorso».

«L’ordinanza n. 107, dunque, da un lato – evidenziano Benedetti e Ronchieri – crea un vulnus inaccettabile e pericoloso, sospendendo di fatto il doveroso servizio a garanzia del diritto alla salute della popolazione, dall’altro confligge apertamente con la necessità di evitare i rischi di diffusione dell’infezione pandemica connessi al crescere di incongrui accessi ospedalieri; ​sarebbe invece più sensato e utile coinvolgere nell’azione di screening dei cittadini e tracciamento dei soggetti sintomatici o lambiti dal virus – attività assolutamente necessaria e in Toscana comunque avviata tardivamente –, oltre ai medici di Assistenza Primaria, anche i laboratori di analisi privati e le farmacie, stanziando opportune risorse».

«Chiediamo al sindaco di Massa – conclude l’interpellanza – se non ritene opportuno intervenire presso il presidente della Regione Eugenio Giani, informando e interessando anche la Conferenza Zonale Integrata, per chiedere ed ottenere: la revoca con effetto immediato, dell’Ordinanza n. 107 dell’11.11.2020, a garanzia del pieno godimento del diritto alla salute ed all’assistenza medica di tutti i cittadini senza la disposta sospensione’ nella fascia oraria notturna; lo stanziamento immediato di risorse in favore di laboratori di analisi privati e farmacie, oltre che di medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale, affinché svolgano da subito attività di screening e di tracciamento eseguendo test antigenici rapidi sulla popolazione, con particolare riferimento alle categorie di lavoratori, studenti e pazienti che per le proprie attività e/o condizioni siano più esposte al possibile contagio. La seguente Interpellanza viene inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Toscana e alla dottoressa Maria Letizia Casani, Direttore Generale della Asl Toscana nord ovest».