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Bando per la pubblica illuminazione, Berti: «L’amministrazione ha scelto modalità svantaggiose e poco trasparenti»

MASSA – E’ stata pubblicata ieri, venerdì 20 novembre, sul portale del Comune di Massa, la gara del project financing per la pubblica illuminazione. “Insomma, nonostante tutte le perplessità espresse anche dalle associazioni di categoria, nonostante da più parti ci sia stata la richiesta di approfondire la vicenda, l’amministrazione ha deciso di andare avanti senza ascoltare il territorio con delle modalità che continuo a ritenere poco trasparenti e assolutamente non vantaggiose – ha commentato il consigliere comunale Uilian Berti – E’ un bando, quello per la concessione del servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, che vincolerà il bilancio del Comune per 18 anni con un esborso di quasi 30 milioni di euro. Ma soprattutto è un progetto a cui si è arrivati in maniera opaca sotto il profilo politico e amministrativo”.

“Ritengo assurdo – ha affermato il consigliere – che per un project financing di tale valore si sia scelto il progetto presentato da un solo privato (gruppo temporaneo di imprese) senza prima passare attraverso una manifestazione di interesse pubblica, come invece fatto per la piscina e annunciato per l’aeroporto. Lo hanno fatto peraltro scartando l’offerta di un altro privato per un puro vizio di forma quando pure nelle gare d’appalto si utilizza il soccorso istruttorio. Hanno inoltre evitato di redigere un vero Piano della pubblica illuminazione che avrebbe consentito una complessiva programmazione e pianificazione di un settore strategico per la riqualificazione della nostra città: non solo sostituzioni dei corpi illuminanti, ma anche  wi-fi, telecamere, telefonia, decoro urbano. Ogni discussione pubblica e politica è venuta meno e in consiglio è arrivato solo un atto vuoto visto che, una volta dichiarata la pubblica utilità da parte della  giunta, gli atti del project financing restano in buona parte secretati fino alla gara vera e propria. Peraltro, non è dato sapere se è stata effettuata una valutazione da parte di un perito tecnico esterno per stimare valore economico residuo degli impianti attivi. Ricordiamo infatti che chiunque si aggiudichi la gara dovrà farsi carico di una ulteriore spesa di 600mila euro per l’acquisto di 4.500 impianti di proprietà di Enel sole e la rescissione del contratto ancora in essere con la stessa società. E sempre un eventuale soggetto terzo che intendesse partecipare alla gara, dovrebbe pure pagare il prezzo di progettazione al raggruppamento proponente che gode del diritto di prelazione”.

“Infine – ha concluso Berti – mi ha stupito un ulteriore atto degli uffici pubblicato in questi giorni, con un ulteriore affidamento diretto per quasi 50mila euro di valore per lavori di ripristino su diversi impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale. Un intervento di manutenzione alla vigilia di un appalto in project che prevede proprio questo tipo di interventi di manutenzione, riparazione e sostituzione degli impianti illuminanti? E proprio alla stessa società che ha presentato il project? Insomma, al di là della legittimità dell’operazione ci sono troppi aspetti ancora opachi nella vicenda”.