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Zona rossa, M5s: «Surreale la polemica dei vecchi dati, la Toscana era guidata dal Pd anche prima»

TOSCANA – «È gravissimo sentire il Presidente Eugenio Giani affermare che la scelta di inserire la Toscana tra le zone rosse sia sulla base di dati non corretti o vecchi, come è inaccettabile leggere “io non c’ero” riguardo al mese di settembre: lo informo che in compenso in quel mese c’era Stefania Saccardi, oggi Assessore all’Agricoltura e in quel momento Assessore alla Sanità. Perché non chiede direttamente a lei cosa è stato fatto nei mesi precedenti, quelli della campagna elettorale per intenderci, per prepararsi alla seconda probabile ondata?» Così Irene Galletti, Capogruppo M5S e Silvia Noferi Consigliera Regionale, rispondono al alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

«Sono 21 parametri con i quali le regioni vengono classificate – precisano le pentastellate -, ed evidentemente abbiamo sforato molte quelle cifre se oggi abbiamo 2433 nuovi contagi, un numero superiore a qualsiasi giorno della prima ondata. Il personale medico e paramedico, insieme al mondo del volontariato, lanciano segnali di allarme da settimane: la sanità non è solo Covid, ma anche quella ordinaria, che si sta bloccando o è fortemente danneggiata dalla mancanza di misure ferree che dovevano essere già state prese da tempo. Lo Stato non ha fatto altro che mettere il governo regionale di fronte a questa situazione ed è bene che, invece di lamentarsi ed esprimere stucchevole contrarietà, ci si rimbocchi le maniche per rimediare al lassismo dei mesi scorsi. E sia chiaro anche al Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che l’assenza di polemiche che c’è stata finora da parte nostra – incalzano Galleti e Noferi – non è per approvazione a quanto ha fatto e sta facendo la Giunta, ma solo per senso di responsabilità e rispetto verso tutti i toscani, che hanno bisogno di istituzioni che lavorino e non chiacchiere vuote o passerelle».

«La serietà e la disponibilità a lavorare nell’ottica del bene comune da parte nostra c’è sempre stata, ma non prendiamoci in giro e non prendiamo in giro le persone. Mazzeo vuole chiarezza? Bene, anche noi. Per questo chiediamo che in trasparenza convochi con le opposizioni un tavolo urgente con tutti i sindacati per capire come coprire le carenze di personale a tutti i livelli, quantitativamente e in base alle professionalità necessarie, ad esempio per valutare le capacità effettive delle Case della Salute, l’efficacia del tracciamento e per potere fare screening dei contagi in sicurezza. E che quotidianamente venga diffuso il dato Rt, ufficialmente, attraverso la nota quotidiana di Toscana Notizie» concludono Irene Galletti e Silvia Noferi.