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Reti Ambiente Spa, i sindaci lunigianesi di centrosinistra: «Abbiamo detto sì e accettato la sfida, ma sorveglieremo»

«La nostra scelta a sostegno di un modello di sviluppo virtuoso, adeguato agli obiettivi e ai risultati da raggiungere e da troppi anni attesi, da parte del nostro territorio»

LUNIGIANA – Reti Ambiente Spa, i sindaci di centrosinistra della Lunigiana replicano a quelli di centrodestra, intervenuti ieri con una nota in cui evidenziavano che questa nuova società potrebbe rivelarsi una «Gaia dei rifiuti» (qui l’intervento). «Un sistema circolare adeguato – scrivono Marco Pinelli (Podenzana), Roberto Valettini (Aulla), Camilla Bianchi (Fosdinovo), Claudio Novoa (Mulazzo), Carletto Marconi (Bagnone), Gianluigi Giannetti (Fivizzano), Annalisa Folloni (Filattiera) – alle normative europee, realizzato per il tramite di una politica industriale (impianti tecnologicamente avanzati) a livello di Ambito, integrato da una politica territoriale, esercitata tramite il servizio di raccolta dei rifiuti da società operative locali e attraverso la realizzazione di moderni centri di raccolta, minimizzando il ricorso alla discarica a meno del 10%, favorendo la premialità di cittadini virtuosi, sostenuto dal protagonismo fondamentale e imprescindibile dei Comuni».

«Un sistema – proseguono i primi cittadini – che sarà gestito per il tramite di Reti Ambienti Spa, quale società in house providing partecipata al 100% dai Comuni dell’ambito, che consentirà di unire la finalità pubblica e sociale con quella tecnico operativa privatistica della conduzione, consentendo significativi investimenti in ambito impiantistico, di costituire degli asset pubblici da salvaguardare nel valore d’uso e patrimoniale a beneficio della collettività, di rafforzare il presidio pubblico in un settore delicato e di perseguire il recupero di efficienza, efficacia ed economicità della gestione del servizio, attraverso la valorizzazione, nei territori, delle società operative locali “controllate”, che saranno il braccio operativo del Gruppo Reti Ambiente Spa, che consentirà importanti economie mettendo a sistema molteplici servizi, evitando inefficaci e costose duplicazioni».

«Abbiamo espresso il nostro voto favorevole – spiegano i sindaci – nell’ultima assemblea di Reti Ambiente, accettando la sfida a sostegno di un modello di sviluppo virtuoso, adeguato agli obiettivi e ai risultati da raggiungere e da troppi anni attesi, da parte del nostro territorio. Gli ottimi risultati raggiunti (oltre l’80% di raccolta differenziata e livello di servizio soddisfacenti), negli ultimi anni, dall’Unione dei Comuni, grazie ad una efficace sinergia tra enti, azienda, lavoratori e cittadini, sanciscono il fallimento di una strategia individualista e ci proietta inevitabilmente verso nuove e più impegnative sfide. Non cogliere queste nuove sfide e pensare di rimanere chiusi in un ambito in cui mancano i necessari capitali, un’adeguata gestione di sistema e attardarsi in un passato che oggi non è più consentito, non è sicuramente una scelta appagante né tanto meno di prospettiva!».

«Una posizione dalla quale non intendiamo sventolare alcuna bandiera di appartenenza, ma dalla quale intendiamo assumerci responsabilmente, l’impegno, pronti a “dare battaglia”, come “Lunigiana”, affinché quanto scritto nel Piano Industriale sia realizzato, a beneficio dei nostri territori e dei nostri cittadini».