Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Regolamento agri marmiferi, Menchini (M5S): «Bastato un comma per mettere in luce la differenza tra centrodestra e Movimento 5 Stelle»

MASSA – “E’ bastato discutere un comma, di un articolo del regolamento degli agri marmiferi per mettere in luce la differenza abissale che divide la maggioranza di centrodestra e il Movimento 5 Stelle di Massa quando si discute di marmo”. A parlare è il consigliere Paolo Menchini, alla fine dell’ultima seduta della commissione ambiente. “L’attuale bozza di regolamento – afferma – permette di allungare fino a 25 anni i tempi delle concessioni esistenti, in cambio però dell’impegno dei cavatori di immettere una percentuale del marmo estratto nella filiera locale. Questa disposizione, tra l’altro imposta da una legge regionale, viene però, secondo noi, interpretata dall’amministrazione in modo distorto e a favore dei cavatori. Il Comune di Massa infatti vuol far passare la norma che, ad esempio, nel caso di un allungamento della concessione fino a 13 anni, la percentuale di marmo da destinare alla filiera locale, sarà solo da un 25 a un 30%. Nella vicina Carrara, questa percentuale è stata invece fissata da un 50 a un 60%, in modo, a nostro avviso, più fedele a quanto descritto nella legge regionale”.

Conclude il consigliere pentastellato: “Considerato l’impatto che le cave hanno sul territorio, sia da un punto di vista paesaggistico che ambientale, ci lascia ancora più perplessi che l’attuale amministrazione massese non cerchi neppure di spingere al massimo la lavorazione del marmo estratto dai nostri monti nella filiera locale. I cavatori ringrazieranno anche, ma i tanti laboratori e centri di trasformazione del posto, molto meno”.