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Agri marmiferi, Menchini (M5s): “Ci sono ancora troppe cose da cambiare”

MASSA – Il regolamento degli agri marmiferi è tornato oggetto di discussione all’interno della commissione ambiente dopo una pausa di cinque mesi, «con la prospettiva che questa volta venga approvato dal consiglio comunale prima della fine di novembre» commenta il consigliere di opposizione Paolo Menchini del Movimento 5 Stelle a riguardo.

«Vista la situazione, ho ritenuto quindi opportuno avanzare una richiesta formale affinché questa ultima versione del regolamento, descritta dalla maggioranza come “cristallizzata”, sia oggetto di confronto con tutti i portatori di interesse, in particolare cavatori, sindacati, associazioni e gruppi ambientalisti – ha detto consigliere del M5S spiegando le ragioni della sua richiesta – Da oltre 90 anni la città di Massa attende in gloria che l’attività estrattiva sia degnamente regolamentata, superando così norme vecchissime scritte al tempo dei Cybo Malaspina. Siccome l’escavazione genera ingenti profitti economici e incide considerevolmente sul patrimonio ambientale, non solo asportando pezzi di montagna, ma anche generando inquinamento che tocca ad esempio strade, sorgenti e fiumi, questo è il momento che i diversi attori in campo vengano ascoltati da tutte le forze politiche».

«Come Movimento 5 Stelle abbiamo duramente criticato la prima versione del regolamento degli agri marmiferi che approdò in consiglio comunale lo scorso anno, con la presentazione, allora, di 33 emendamenti e due mozioni di indirizzo per modificarlo ne sono la testimonianza – precisa Menchini – e nonostante il parziale accoglimento di alcune nostre proposte come la valutazione del prezzo di mercato che potrà essere fatta ovunque venga commercializzato, e non solo in cava come scritto prima, rimangono, a nostro avviso, ancora troppe cose da cambiare».