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Martinucci (Lega): «Ritorno ai consigli comunali in presenza? L’opposizione prende in giro la città»

MASSA – Il capogruppo della Lega Nicola Martinucci interviene in merito al comunicato di alcuni consiglieri di opposizione di Massa dove si chiede di tornare alle sedute del consiglio comunale in presenza e alla costituzione di una nuova unità di crisi composta solo dai presidenti dei gruppi consiliari. «Con questa richiesta l’opposizione continua a prendere in giro la nostra città – tuona Martinucci –  Ad inizio pandemia il Presidente del Consiglio Conte, un po’ per impreparazione, un po’ per inadeguatezza, conferì pieni poteri ai sindaci: questi si sono fatti trovare molto più pronti di lui. Oggi la storia si ripete e i sindaci si trovano a scrivere temi senza sapere la traccia, tornando ad avere poteri senza indicazioni precise da parte del Governo».

«Voglio infatti ricordare le molte ordinanze del sindaco Persiani che ad oggi, lo dico con orgoglio, sono servite a contenere i contagi – spiega – Voglio ricordare le fatiche dell’amministrazione e di tutta maggioranza durante la prima fase dell’emergenza sanitaria, dove la minoranza è stata completamente assente. Ciò che fa più sorridere (e magari non se lo ricorda) è che fu proprio lei a richiedere i consigli comunali online e ora se ne viene fuori dicendo che vuole tornare in presenza, nonostante il nuovo Dpcm firmato dal loro Governo consigli di usare smart working o didattica a distanza per scuole, lavoro e riunioni pubbliche? Ancora una volta questa opposizione si rivela contraddittoria e incoerente. Il sindaco Persiani ha sempre coinvolto la minoranza sia convocando riunioni che condividendo tutti gli aggiornamenti tramite chat di whatsapp e lei non ha fatto altro che criticarci stando con le braccia conserte: adesso vuole tornare protagonista? Lo apprezziamo, perché questa guerra si vince stando tutti uniti, ma sarebbe opportuno che inizi a fare mea culpa, magari facendosi portavoce, tramite i suoi parlamentari, delle criticità che sta causando il nuovo decreto che giorno dopo giorno uccide l’economia del paese e crea troppe tensioni sociali in tante piazze Italiane. Non è giusto che per colpa della mancata preparazione e capacità del Governo a pagarla siano i settori che in questi mesi si sono messi in regola e che ora rischiano di chiudere lasciando a casa senza stipendio tantissime famiglie».

«Colgo l’occasione anche per fare appello al governo – conclude Martinucci – affinché metta a disposizione ulteriori risorse per aumentare i controlli nelle città anziché fare ogni giorno nuovi decreti che creano solamente troppa confusione e tensione tra la popolazione».