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Consiglio comunale Massa, Sergio Menchini entra in Forza Italia (regionale) ma resta all’opposizione

Finisce il gruppo di "Alternativa Civica". L'avvocato: «La mia posizione rimane oggetto civico di minoranza, alternativo alla posizione di governo e di centrosinistra»

MASSA – Si allarga la maggioranza nel Consiglio comunale di Massa? È la domanda che si sono fatti tutti dopo che l’avvocato e professore Sergio Menchini, ex candidato a sindaco e consigliere comunale eletto con la sua lista civica alle scorse elezioni amministrative, è entrato in Forza Italia, diventando responsabile regionale della formazione del partito di Silvio Berlusconi.

L’annuncio è stato dato dallo stesso partito, presentando il nuovo organigramma del coordinamento regionale toscano. Da qui il primo commento del presidente del Consiglio comunale, Stefano Benedetti (di Forza Italia): «Nel nuovo coordinamento regionale di Forza Italia ci sono tre dirigenti di Massa-Carrara: Matteo Mastrini, Juri Gorlandi e il professor Sergio Menchini. Con l’ingresso di quest’ultimo in Fi la maggioranza del Consiglio comunale di Massa si arricchisce di un nuovo consigliere a danno, ovviamente, della minoranza che, ormai ridotta ad armata Brancaleone, perde un valido elemento. Auguro buon lavoro a tutti i nuovi dirigenti di Fi».

Non si è fatta attendere molto la replica di Menchini. In un nuovo post, lo stesso Benedetti, ha pubblicato un sms dello stesso Menchini in cui il professore afferma di aver ricevuto l’incarico dal senatore Massimo Mallegni ma che non si sarebbe iscritto a Forza Italia e, soprattutto, sarebbe rimasto nel suo gruppo di Alternativa Civica all’opposizione dell’amministrazione Persiani.

Ieri sera in Consiglio comunale, però, quello stesso gruppo si è diviso. «Il gruppo Alternativa Civica – ha detto Menchini all’inizio dell’assise – ha bisogno di almeno tre consiglieri per sopravvivere. Questa mattina (ieri, ndr) è giunta la comunicazione del consigliere Dina Dell’Ertole di voler lasciare il gruppo a favore della formazione del gruppo “Siamo Massa”, punto di riferimento di Italia Viva. Atteggiamento che va rispettato perché in linea con storia politica e culturale di Dina Dell’Ertole. Per quanto mi riguarda non posso fare altro che prendere atto dello scioglimento del gruppo di Alternativa Civica. Di conseguenza ho comunicato, questa mattina, la volontà di costituire il gruppo consiliare “Ascoltare per Fare”. Da stamani sono l’unico membro di tale gruppo. La mia posizione rimane oggetto civico di minoranza, alternativo alla posizione di governo e di centrosinistra. Il mio impegno continuerà».

Anche Dina Dell’Ertole è intervenuta: «Per me è tempo di costruire e costituire nuovo gruppo consiliare. Non rinnego nessun percorso, ma sento che è arrivato momento di un cambio di passo nel mio impegno di consigliera comunale. Per questo oggi formalizzo la creazione del nuovo gruppo “Siamo Massa”, punto di riferimento in Consiglio comunale di Italia Viva. Decisione che risponde a un quadro mutato anche in virtù delle recenti elezioni regionali. Sento di dare forza al riformismo di Italia Viva. Lascio Alternativa Civica con stima per i consiglieri con cui ho condiviso il percorso, con la convinzione che determinate battaglie ci troveranno dalla stessa parte e cioè all’opposizione dell’attuale amministrazione sovranista, sempre più distante dai reali bisogni di questa città».

Sull’argomento è intervenuto con una nota anche il terzo membro di Alternativa Civica, Andrea Barotti, che entra nel gruppo “Arcipelago Massa”. La riportiamo di seguito.

L’ingresso del Consigliere Sergio Menchini nel coordinamento regionale di Forza Italia, l’adesione della Consigliera Dina Dell’Ertole ad Italia viva ha sancito la fine del gruppo “Alternativa civica”; mi ritrovo, pertanto, coerentemente con il mandato ricevuto, ad essere l’ultimo civico di quell’esperienza politica. L’iscrizione ad una forza politica ma anche la semplice accettazione di un incarico in un organismo di partito sono inconciliabili con il “civismo” poiché tali scelte implicano la condivisione di un’idea, un progetto, una bandiera politica ben precisa! Ad ogni modo credo che non sia possibile per una voce di centrosinistra far parte di un apparato di un partito di centrodestra come non è coerente per un’anima di centrodestra offrire il proprio contributo ad un partito di centrosinistra. Il consigliere Menchini si è posto nel campo delle forze progressiste come candidato alternativo a Volpi tanto che la sua partecipazione alle primarie era data, salvo il ritiro all’ultimo istante, per certa se ciò non bastasse si deve aggiungere la sua partecipazione agli incontri delle minoranze alternative al centrodestra quindi il ruolo di responsabile per la formazione di Forza Italia lo ha, improvvisamente, collocato in un’altro campo! Quel salto ha significato l’abbandono degli ideali del riformismo per abbracciare quelli di un’altra famiglia politica. Cambiare idea è legittimo ma sarebbe buona cosa evitare di creare confusione, ambiguità! Spiegare le ragioni di un cambio di rotta, l’ingresso in una struttura di partito, in questo caso di maggioranza ed alleato di forze sovraniste, credo sia un passaggio doveroso non tanto verso i consiglieri quanto nei riguardi dell’elettorato; i cittadini chiedono trasparenza, chiarezza e queste istanze debbono avere risposta altrimenti si danneggia la politica! Quali validi argomenti, in caso di silenzio o cavillosità, il consigliere Menchini potrà opporre a chi parlerà di trasformismo politico o di acrobatismo politico? Credo che il sindaco, la maggioranza non possano far finta di nulla! Il confronto nato sui social alla notizia del ruolo assunto dal prof. Menchini induce a ritenere che Forza Italia sia spaccata e tale circostanza è confermata dalla dichiarazione dell’ex candidato sindaco di restare in opposizione quindi di contrastare Persiani, la Giunta di centrodestra di cui gli azzurri sono una gamba.Un primo cittadino non dovrebbe avere bisogno, specie dopo la sostituzione o le dimissioni di alcuni assessori, gli avvicendamenti nelle partecipate, le fibrillazioni avvenute in maggioranza (ricordo il regolamento sugli agri marmiferi), di una sollecitazione, mossa da un oppositore, per chiedere, nell’interesse della città, un chiarimento politico a Forza Italia; ed ancora credo che alcuni partiti di centrodestra, alcuni esponenti di quelle realtà, considerate le dure osservazioni mosse in un recente passato, dovrebbero avvertire la necessità di una verifica. Spero che il significato politico del passaggio del consigliere Sergio Menchini non venga sottovalutato e che la maggioranza affronti una questione rilevante per la tenuta della compagine di centrodestra, quindi per l’amministrazione della città. Saluto i consiglieri Dina Dell’Ertole e Sergio Menchini ed auguro ad entrambi buon lavoro; sono certo che le loro capacità otterranno il giusto riconoscimento.