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«Delusione Bugliani, basta dare le colpe agli altri: provincia e riformisti facciano autocritica»

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MASSA-CARRARA – “Di fronte all’ennesima sconfitta politica di questa provincia non ci si può nascondere per l’ennesima volta dietro il fatto che l’ennesimo politico di turno ci consideri l’ultima ruota del carro Toscana”. A tornare sulla mancata nomina ad assessore regionale di Giacomo Bugliani è il comitato provinciale Massa e Carrara in Azione.

“Possiamo comprendere la delusione del consigliere Bugliani – scrive il coordinatore Giacomo Zucchelli – e, umanamente, possiamo anche esprime solidarietà, anche se poi ci chiediamo solidarietà per cosa? Per non aver raggiunto un su obiettivo personale? Vorremo infatti uscire dal coro univoco del centro sinistra, e proporre una visione differente, più che altro per dare una mano a questo territorio per uscire dal pantano che lo frena. Certo, sarebbe stato più facile unirsi al corso dei delusi se il Partito Democratico avesse chiesto un assessorato per questo territorio, anche avvocandolo per se stesso. Invece, fin dal 22 settembre scorso, è partita una richiesta di assessorato per Giacomo Bugliani, a cui va la nostra stima, ma non possiamo non vederla come una battaglia personalistica che poco ha giovato al risultato finale e che alla fine non ha portato al risultato voluto, se non a quello di dare maggiore visibilità allo stesso consigliere e mettendo in secondo piano la nostra provincia. Così come il dire che sono 20 anni che manca un assessorato è una bugia. L’ultimo assessore fu il verde Betti, massese anche lui, presente nella seconda giunta Martini (2005-2010)”.

“Detto questo – prosegue il coordinatore – entrando nel merito, pensiamo che questo territorio meriti un assessorato, una visibilità regionale. Se questo non avviene è perché spesso veniamo visti come un luogo di confine, di conquista, debole. Ma questa visione è anche frutto dal modo in cui questo territorio, soprattutto a livello politico, si relazione con la zona centrale. Il grande livello di conflitto sociale, la scarsa capacità di fare squadra, anche all’interno dello stesso PD in cui sono sempre prevalse forti divisioni, non aiuta, anzi amplifica quel senso di luogo periferico pieno di problemi. Problemi reali: disoccupazione, inquinamento, depauperamento del territorio, disagio sociale, abbandono scolastico, trasporti pubblici. Eppure, siamo un territorio con un enorme potenziale, non solo per la ricchezza delle Alpi Apuane, ma anche per le potenziali agricole e turistiche della lunigiana, ci troviamo al centro di uno snodo logistico, tra i porti di Carrara e Spezia, la linea ferroviaria Pontremolese e l’Autostrada della Cisa, con un aeroporto internazionale (quello di Pisa) a non più di 50 km di distanza. Avevamo un complesso fieristico, di proprietà anche della Regione che ora è in bilico tra rilancio e dismissione. Per questo ci dispiace che non ci sia un assessore del nostro territorio, ma crediamo che le responsabilità vadano cercate soprattutto al nostro interno, all’interno della nostra provincia, all’interno del Centro Sinistra.

“Ma la nostra preoccupazione va oltre – conclude Zucchelli -, crediamo che se non si sia capaci di creare un polo riformista che sappia mettere al centro i problemi dei cittadini e dare loro delle risposte concrete, oppure anche le prossime elezioni comunali di Carrara e di Massa saranno segnate. Invitiamo tutti i partiti e i movimenti che hanno voglia di rimboccarsi le maniche e di smettere di lamentarsi ma di darsi da fare a creare un progetto nuovo per Carrara 2022 e Massa 2023”.

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