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Polemica assunzioni, Martinelli a Bernardi: «Sistemato a Erp un mese dopo essere diventato assessore alla casa»

CARRARA – «Ancora una volta il consigliere Massimiliano Bernardi pur di gettare discredito contro questa amministrazione non si trattiene dal buttare in mezzo alla mischia i miei familiari. Se c’è un atteggiamento vigliacco, quello appartiene a lui». Si apre così la replica del vicesindaco Matteo Martinelli alle ennesima serie di fake news divulgate dall’esponente della minoranza.
Martinelli smentisce in primo luogo le menzogne relative alla situazione lavorativa di sua moglie: «Non è una dipendente di una partecipata del Comune ma ha collaborato per un periodo di circa un mese, come educatrice del centro estivo. Tra l’altro si era iscritta alla graduatoria tempo prima che io diventassi assessore. Ha avuto diverse esperienze professionali, sia nel pubblico sia nel privato. Attualmente lavora in una società privata. La differenza tra la sua situazione e quella di Bernardi mi pare lampante e i fatti lo dimostrano».

Il vicesindaco fornisce quindi la ricostruzione esatta delle modalità di assunzione di Bernardi: «Il consigliere di minoranza non è in grado nemmeno di riferire puntualmente le tappe della sua brillante carriera. O forse sbaglia strumentalmente le date, sapendo di avere qualche scheletro nell’armadio. Nel suo caso, infatti, più che di stabilizzazione parlerei di sistemazione. Voglio ricordare che Bernardi era consigliere comunale dal 2002. Gli atti depositati in municipio ci dicono che il 7 settembre 2004 è stato nominato assessore con delega alle politiche per le case popolari. Sempre secondo i dati ufficiali, guarda caso, un mese dopo cioè il 26 ottobre 2004, è stato sistemato dall’ente che gestisce le case popolari (Ater/Erp) grazie a un atto del consiglio di amministrazione che da “precario” – come si autodefinisce – lo trasforma in un dipendente Erp con contratto a tempo indeterminato. E questo con una delibera del cda dell’epoca composto da un ex segretario e da un ex dirigente di partito, da un ex vicesindaco e da un ex consigliere comunale, guarda caso, tutti riferibili alle forze politiche che sostenevano l’amministrazione di cui Bernardi era assessore».

Martinelli viene poi alla questione dell’opportunità politica delle scelte: «Nel caso dell’assunzione dell’impiegato amministrativo categoria C sollevato da Bernardi, questa amministrazione non ha fatto alcuna scelta. Ha correttamente dato seguito all’esito di un concorso, perfettamente regolare, bandito da un altro Comune. Qualsiasi altro comportamento sarebbe stato discriminatorio e impugnabile, quello sì, davanti alla legge. Non assumere chi ne ha diritto non è fare politica ma è commettere un abuso. E lascia basiti che in questa vicenda Bernardi tiri in ballo dirigenti dalla specchiata professionalità. Nel 2004 invece le forze politiche al governo della città hanno prima nominato Bernardi assessore e dopo un mese lo hanno sistemato ad Erp, con un contratto a tempo indeterminato. Mi sembrano situazioni molto diverse e sorprende che proprio Bernardi abbia avuto l’ardire di intervenire su un tema, quello delle assunzioni, sui cui l’unico a dover dare spiegazioni è lui».