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Veronica Ravagli rassegna le dimissioni da assessore alla cultura del Comune di Massa

Ad annunciarlo è lei stessa attraverso il suo profilo Facebook. Si tratta del secondo assessore ad ambiente e cultura del comune di Massa a saltare in un anno e mezzo

MASSA – Veronica Ravagli non sarà più l’assessore ad ambiente e cultura del Comune di Massa. Ad annunciare le dimissioni è lei stessa attraverso un post sul suo profilo Facebook in cui spiega le motivazioni della scelta. “Sabato ho rassegnato le mie dimissioni come assessore nel Comune di Massa e ammetto che non è stato assolutamente facile, anzi. – scrive – È stato un periodo bellissimo, pieno di sfide, di cambiamenti nella mia vita, ho accettato di fare l’assessore quando mi figlia aveva solo un mese e tutte le madri capiranno che salti mortali ho dovuto fare per svolgere al meglio entrambe le cose, ci ho messo tutta me stessa e spero di non aver deluso nessuno, anche se so ho uno stuolo di detrattori/fan che sicuramente affermerebbero il contrario. A parte gli scherzi sono felice di aver potuto anche se per poco tempo aver cercato di migliorare la vita dei cittadini massesi”.

L’ormai ex assessore ripercorre poi la strada fatta dal suo insediamento. “Mi vengono in mente le battaglie sul Lavello per il depuratore (che quest’anno inizia i lavori di copertura dei fanghi e funziona molto meglio) e per il campo rom, il sezionamento della vasca in zona campeggi per mitigare l’impatto dei divieti di balneazione (vi ricordo che quest’estate non abbiamo avuto mai divieti di balneazione e sono molto orgogliosa di questo), la lotta all’abbandono dei rifiuti e l’inizio del porta a porta nelle zone di confine, la pulizia del Renara, torrente restituito finalmente ai cittadini e non all’uso di pochi. Per non parlare della stagione teatrale al Teatro dei Servi che nonostante l’interruzione improvvisa per il lock down stava andando alla grande, la bellissima notte bianca del 2019, il potenziamento delle attività della biblioteca, punto di riferimento socio culturale cittadino ed infine “Palcoscenici Stellati”, la rassegna di spettacoli ed eventi che ha avuto un successo enorme organizzata subito dopo il lock down, anche Fondazione Toscana Spettacolo ci ha fatto i complimenti per l’impeccabile organizzazione e la varietà dell’offerta, per non esserci arresi mai, ma anzi aver tratto dalla difficoltà la forza di fare qualcosa di ancora più bello”.

“Ed è così, infatti, io non mi arrendo mai e questa non è una resa, è semplicemente un passaggio, un cambiamento che era necessario fare. Quello che mi mancherà di più sembrerà banale, è la vicinanza con la gente, con i cittadini, con tutti voi, penso a quanta gente splendida ho incontrato, penso alle persone con cui ho discusso, ai bambini della scuola elementare Bertagnini per parlare del rispetto dell’ambiente e alle tante persone incrociate durante i miei innumerevoli sopralluoghi nel territorio. Infine penso alle centenarie, le “mie” nonnine che andavo a salutare per festeggiare con loro a nome del Comune questo importante traguardo. Massa è piena di famiglie splendide che si prendono cura dei loro cari e ringrazio voi e tutti i massesi ed i dipendenti comunali che mi hanno dimostrato affetto e sostegno in questo anno e mezzo di lavori per questa splendida città, in cui non sono nata ma che sento di poter dire di essere stata adottata”.

“Nei prossimi giorni – conclude Ravagli – vi darò delle spiegazioni più dettagliate sulla mia difficile scelta ma al momento posso solo dirvi grazie, grazie Massa. Comunque per il momento rimango a vivere qua quindi potrete sempre incontrarmi a giro per la città e rimango sempre una militante della Lega, pertanto sei avete bisogno sono sempre a vostra disposizione. Viva Massa, viva la Lega”.

La Ravagli è il secondo assessore ad ambiente e cultura del comune di Massa a saltare in un anno e mezzo. Il precedente, l’avvocato Eleonora Lama (oggi in Italia Viva), era stata “defenestrato”, insieme al vicesindaco Mottini, direttamente dal sindaco Persiani, che aveva chiesto loro le dimissioni volontarie, ma i due si erano rifiutati di darle. Questa volta la scelta è stata volontaria, peraltro preannunciata da alcune insistenti voci degli ultimi giorni, soprattutto post elezioni regionali, su imminente passo indietro dell’assessore Ravagli, che alla fine si è concretizzato.