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Dimissioni Ravagli, Persiani fa chiarezza: «Ragioni personali e lavorative». Cella: «Gesto di maturità»

Nel frattempo arriva l'attacco della deputata del Pd di Massa-Carrara Martina Nardi: "Il sindaco ha problemi con le donne? O con la cultura?"

MASSA – La notizia delle dimissioni dell’assessore alla cultura del comune di Massa Veronica Ravagli, annunciate da lei stessa questa mattina attraverso i social, non si può definire un fulmine a ciel sereno. Negli ultimi tempi, infatti, voci insistenti parlavano di un suo ritiro in vista in seguito ai risultati delle elezioni regionali. Voci che però erano e continuano ad essere smentite dall’amministrazione massese. La nota giunta dal Comune parla di “un’opportunità che l’ingegnere Ravagli stava valutando da tempo in vista di un possibile incarico evidentemente più prestigioso di quello attuale”. E il sindaco Persiani è stato altrettanto chiaro: “Non ci sono altre ragioni. Ho aspettato a dare la notizia delle dimissioni in modo che potesse farlo l’assessore in prima persona, perché si tratta di questioni personali che riguardano il mondo lavorativo e la vita privata”.

“Apprezzo il gesto di responsabilità da parte dell’assessore – ha aggiunto il vice sindaco Andrea Cella – In fondo la vita ti apre tante possibilità e a volte non si riesce a fare più cose contemporaneamente, e bisogna saperlo ammettere. Per questo credo che Ravagli abbia dimostrato grande maturità nel prendere la sua decisione. Mi fa piacere che abbia di fronte a sé nuove prospettive e la ringraziamo per essersi messa a disposizione in questo anno e mezzo. Siamo dispiaciuti – ha ammesso il vice sindaco – ma capiamo la situazione e le auguriamo un buon lavoro. Rimane comunque una nostra iscritta e continueremo ad aiutarci a vicenda”.

Nel frattempo la deputata del Pd di Massa-Carrara Martina Nardi è intervenuta duramente nei confronti del sindaco Persiani: “Hanno sostituito le porte del Comune con porte girevoli? Il sindaco ha problemi con le donne? O con la cultura? – chiede in modo provocatorio Nardi -. Il fatto che nei suoi primi due anni di governo il sindaco Persiani abbia cambiato due donne in due anni allo stesso assessorato fa sorgere la domanda spontanea. O il sindaco ha problemi di misoginia o non ha un’idea chiara di che tipo di progetto culturale mettere in campo per la città. In entrambi i casi – conclude – per la città di Massa non sono buone notizie e dicono ancora una volta di più che Massa e i massesi meriterebbero ben altro”.