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«Bugliani merita un posto in giunta», l’appello delle associazioni di categoria

Confesercenti: "Chiediamo alla Regione un segnale di vicinanza al territorio". Pressing anche da Confartigianato: "Massa-Carrara ha il pieno diritto di contare"

MASSA-CARRARA – Continua il pressing delle associazioni apuane per la nomina ad assessore di Giacomo Bugliani nella nuova giunta regionale. “Mai come in questa fase delicatissima per la nostra provincia, e non solo per la pandemia, si rende necessaria una presenza autorevole di un rappresentante locale in Regione” – scrive il vicepresidente di Confesercenti Massa-Carrara Stefano Gazzoli. “Purtroppo la pandemia ha solo acuito una situazione complicata che sta vivendo Massa-Carrara – aggiunge -. Una provincia alle prese con una crisi economica alla quale il turismo ed il commercio avevano provato a dare una risposta prima dell’arrivo del covid. Abbiamo assistito lentamente ad una perdita di importanti organismi come ad esempio la Capitaneria, per non parlare della Camera di Commercio che, se non sarà messo un argine all’accorpamento, verrà fagocitata da Lucca e Pisa. In questo contesto chiediamo alla Regione un segnale di vicinanza al territorio e soprattutto un’idea di rilancio. Questo – conclude il vicepresidente – può passare certamente attraverso un incarico di peso al nostro consigliere rieletto Giacomo Bugliani che nella precedente legislatura ha dimostrato impegno e capacità a sostegno delle istanze del territorio”.

Stessa richiesta arriva da Confartigianato Massa-Carrara, che con una lunga lettera si rivolge direttamente al neo governatore Giani:

Dieci anni. Tanti ne sono passati senza che la provincia di Massa-Carrara riuscisse a esprimere un assessore all’interno della giunta in Regione Toscana. E dieci anni in politica sono secoli. Sono due amministrazioni che, nel bene o nel male, hanno deciso le sorti della Toscana e di tutti i suoi cittadini, compresi i circa 200mila del territorio apuano. In dieci anni sono state fatte scelte strategiche di lungo termine su sanità, ambiente, economia, turismo, cultura. Sono state impegnate risorse per milioni e milioni di euro. In dieci anni, però, la nostra provincia non ha avuto modo di portare la propria voce là dove si governa la Regione, al fianco del presidente.

La rappresentanza in consiglio è certamente importante ma non nascondiamoci dietro a un dito: è nella giunta che si prendono le decisioni che contano. E oggi Massa Carrara vuole avere il diritto di contare. Perché dieci anni senza voce ci hanno lasciato con tanti nodi in gola. Non vogliamo dire che la Regione si sia disinteressata del territorio apuano. In questi dieci anni sono arrivate risorse importanti: per il dissesto idrogeologico, per i lavori contro l’erosione, per la messa in sicurezza di edifici pubblici e scuole. Ma sono soldi arrivati grazie anche alla capacità di progettazione degli enti locali, delle amministrazioni comunali e provinciali. E’ invece indubbio che sia mancata una strategia regionale per Massa-Carrara. Perché le strategie si disegnano in giunta e la nostra provincia non ha avuto una voce in capitolo per troppo tempo. In dieci anni si è arrivati a parlare di una Toscana che viaggia a due velocità, la costa e la ricca area centrale della Piana dell’Arno. Lo dicono gli studi Irpet, l’Istituto regionale di programmazione economica della Toscana. Lo afferma quindi la Regione stessa: qualcosa lungo la costa non è andato come doveva. Bisogna invertire la tendenza. Servono investimenti ma servono anche persone competenti che portino le necessità di questo territorio, sinergico alla Versilia, fino al cuore del governo regionale. Così si potranno affrontare con lucidità e chiarezza i problemi e le criticità, trovare le soluzioni e le strategie migliori di sviluppo di quella che è la porta della Toscana verso il nord Italia e l’Europa. Lo diciamo oggi con le parole dell’ex assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, mentre discuteva del futuro del Consorzio Zona Industriale Apuana: questa provincia si trova su un asse di grande mobilità, fra linee ferroviarie, uno dei porti più importanti della costa tirrenica, il punto più a nord verso l’Europa della Toscana. Non c’è un altro posto come questo con un intreccio infrastrutturale complesso e avanzato, dal punto di vista logistico la zona più felicemente strutturata della Toscana. Un territorio che è l’obiettivo primario della Regione per riequilibrare in termini di valorizzazione economica la costa rispetto alla ricca centralità della piana dell’Arno.

Massa-Carrara ha il pieno diritto di contare e lo chiediamo oggi, in maniera forte, unita e univoca al neo eletto presidente Eugenio Giani, al quale auguriamo buon lavoro: un assessore per Massa-Carrara sarà un assessore per il rilancio del territorio apuano e di tutta la costa toscana. E non abbiamo problemi a fare un nome in maniera chiara: Giacomo Bugliani. Il consigliere più votato della nostra circoscrizione che ha assicurato un ottimo risultato a tutta la coalizione. Un giovane preparato e capace sotto ogni profilo, tecnico e politico, con un’ottima esperienza di consigliere regionale e presidente della commissione Affari istituzionali. Lo sarà perché questa provincia ha una serie di problemi irrisolti da anni e di potenzialità inespresse che rappresentano lo specchio di tutta la costa. 

La presidenza di Confartigianato fa un nome chiaro e lo propone al presidente Giani mettendo in fila esigenze e direttrici di sviluppo della provincia: “La rete ferroviaria che attraverso la Lunigiana potrebbe consentire di raggiungere l’Emilia in tempi rapidi potenziando lo sviluppo economico. Al tempo stesso bisogna migliorare i traffici pendolari e delle merci verso La Spezia e Pisa, rispetto a cui Massa Carrara rappresentano un nodo cruciale. Il completamento delle bonifiche che, una volta attuate, potrebbero sbloccare investimenti per milioni di euro. Il potenziamento delle infrastrutture al servizio della Zona industriale, come la ferrovia che serve diverse imprese e raggiunge direttamente l’area portuale di Marina di Carrara. Il porto, ovviamente, che ha ancora potenzialità infinite da poter esprimere in ambito commerciale e turistico con il completamento del Waterfront. La nautica stessa, a oggi limitata dall’assenza di un travel lift all’interno del porto di Marina di Carrara, che potrebbe consentire di chiudere il cerchio della produzione di yacht nella nostra stessa provincia senza entrare in conflitto con altre realtà toscane. C’è il comparto del lapideo, motore dell’economia apuo-versiliese che ha bisogno di enormi attenzioni, al monte come al piano, per avere ricadute economiche sempre più importanti per la provincia. Poi le enormi potenzialità turistiche, agro-silvo-pastorali nonché culturali dell’entroterra della Lunigiana, da incentivare attraverso una ricettività diffusa dedicata a un turismo lento sempre più ricercato nel panorama internazionale. E il turismo balneare, che a Massa Carrara ancora non riesce ad esprimere a pieno tutto il suo potenziale a causa di due problemi su tutti: l’erosione e la depurazione delle acque reflue. Per l’erosione servirà una spinta decisa con le associazioni di categoria, gli enti locali, gli operatori del settore per affrontare in maniera coordinata il problema e trovare una soluzione che sia definitiva almeno nelle prospettive. Per la balneabilità serviranno invece importanti investimenti nella depurazione e nel miglioramento della rete fognaria.

Abbiamo detto tanto. ma è ancora poco, perché Massa-Carrara è una provincia con enormi potenzialità inespresse che deve riuscire ad emergere. E per farlo ha bisogno di una voce autorevole all’interno della giunta regionale che ormai manca da troppo tempo: sono passati dieci anni dal termine del mandato del presidente Claudio Martini che contava un massese “di adozione” a seguito del rimpasto di giunta, Marco Betti. Prima di lui fra 1995 e 2000 Fabrizio Geloni, Luigi Badiali fra 1990 e 1995 e Anselmo Menchetti fra 1985 e 1990. Ma da 10 anni siamo stati relegati a un silenzio che fa male. Questo è l’appello di un territorio intero al presidente Giani: Massa-Carrara merita un assessore nella nuova giunta. Per diventare motore trainante per tutta la costa e la stessa Toscana.