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Il Pd apuano si rivolge a Giani: “Ora un posto in giunta per Giacomo Bugliani”

La sezione locale del partito: "é tempo che abbia il suo spazio".

TOSCANA – Gli ultimi assessori regionali apuani sono stati Marco Betti all’ambiente nel 2007 con i Verdi e Fabrizio Geloni al bilancio nel 1995 con Toscana Democratica «ma ora – sostengono dalle sedi provinciale e comunali del Partito democratico – è giunto il momento che Giacomo Bugliani rivesta nuovamente quel ruolo».

Forti delle 11 mila e 625 preferenze che nel rapporto tra popolazione e consensi personali sono seconde solo a quelle di Leonardo Marras del collegio grossetano, il Partito Democratico della provincia apuana rivendica un ruolo di spicco per Giacomo Bugliani. «L’assessorato regionale gli va di diritto – commentano i vertici locali del Partito democratico – perché un risultato del genere merita di essere premiato». Le voci che circolano a Firenze ipotizzano il bilancio o in alternativa la sanità, come principali deleghe che il neo presidente Eugenio Giani starebbe valutando per il due volte consigliere regionale, che tra le elezioni 2015 e 2020 ha portato nelle stanze di Pd e centrosinistra toscano oltre 24mila preferenze. In attesa della composizione della giunta Bugliani sottolinea che «la richiesta dell’assessorato non è solo di carattere politico da parte di Pd e centrosinistra – spiega il consigliere regionale – ma giunge forte e trasversale da tutto il nostro territorio. Molte le categorie che si sono mobilitate a mio sostegno per esprimere la necessità dopo diversi anni, di beneficiare di un punto di riferimento forte nella giunta regionale».

Dai palazzi fiorentini di presidenza e consiglio regionale sarebbero molti a volerlo alla presidenza del consiglio toscano, ruolo ricoperto anche da Giani ma c’è chi sostiene che «vista l’esperienza di presidente della prima commissione, che tra gli ambiti di competenza ha anche il bilancio, dove Bugliani ha lavorato bene – è il giudizio di molti a Firenze – sarebbe logico proseguire nella nuova legislatura come assessore».