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Manenti (Pd): «Recuperato il 6% dell’elettorato. Ora puntiamo alla Lunigiana»

Stamani la conferenza stampa del Partito nella sede di Carrara. Bugliani: "I sondaggi per Massa-Carrara prevedevano una forbice del 12%, alla fine lo scontro Giani-Ceccardi in provincia si è chiuso con un distacco irrisorio"

CARRARA – “Aver riconquistato un 6% nell’arco di un solo anno è per noi un grande risultato”. Si è espresso così Enzo Manenti, segretario provinciale del Partito Democratico, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede del Pd di Carrara, in merito ai risultati delle elezioni regionali. Al suo fianco presenti i candidati Giacomo Bugliani, Roberta Crudeli e Francesco Micheli, il presidente dell’assemblea regionale Giada Moretti,  i segretari comunali di Carrara e Montignoso Gianluca Brizzi e Luca Nicolini e il coordinatore della Lunigiana Giovanni Schianchi.

“Il Pd è passato dal 22% delle europee all’attuale 28% – ha sottolineato Manenti -, ciò significa aver recuperato circa 3000 voti. Una vera inversione di tendenza, dopo un periodo non troppo positivo. Adesso però dobbiamo concentrarci sul recupero di alcune realtà. In alcuni comuni della Lunigiana, ad esempio, abbiamo perso clamorosamente. E anche questo probabilmente ha contribuito a non farci vincere in provincia, anche se soltanto per 1600 voti di differenza. La riconferma del centro sinistra in Toscana ha un grande significato – ha aggiunto poi – perché queste regionali erano viste come un passaggio importante per definire gli step successivi a livello nazionale”.

Una delle maggiori soddisfazioni del partito è la conferma del consigliere regionale Giacomo Bugliani, che ha raccolto 11.625 preferenze, pari al 48.8% dei voti sul totale del Pd regionale, classificandosi al secondo posto. “Il Partito Democratico a Massa-Carrara esce molto rafforzato da queste elezioni – ha detto il consigliere – i sondaggi prevedevano un vantaggio della destra di 12 punti percentuali, in realtà la competizione Giani-Ceccardi in provincia si è chiusa con un irrisorio 1% di distacco. Il risultato personale? Non posso che ringraziare per questo grande atto di fiducia. Cinque anni fa presi i soliti voti, ma il contesto politico era molto diverso. Il Pd in provincia era al 42%, oggi è al 28”.

Proprio in virtù dell’importante risultato personale raggiunto, Bugliani potrebbe entrare presto come assessore nella nuova giunta regionale. A quel punto subentrerebbe in consiglio Roberta Crudeli. “Essere al tavolo della giunta regionale sarebbe un grande argomento di svolta sotto tanti punti di vista – ha dichiarato a questo proposito Bugliani – La provincia di Massa-Carrara, dopo tanti anni, ha diritto ad avere una rappresentanza nel governo della Regione”.

Si apre dunque una nuova opportunità come consigliera per Roberta Crudeli, votata da più di 5mila apuani. “Un risultato eccezionale – ha commentato l’operatrice sanitaria carrarese – ed una bellissima sorpresa, dato che non immaginavo di ottenere un consenso così grande. Nella mia campagna elettorale non ho voluto fare grossi investimenti, ma ho scelto di stare a contatto con la gente. Ho cercato il rapporto con le persone e sono felice che tutto questo sia stato riconosciuto”.

Soddisfazione anche per Francesco Micheli, 30 anni, il più giovane della squadra. “Da semi-sconosciuto sono riuscito a prendere voti da tutti i Comuni della Provincia, risultato di per sé non banale. Mi rende felice il risultato a Licciana Nardi, dove il Pd alle europee aveva preso il 17% mentre in questa tornata ha raggiunto quasi il 30. Mi sta particolarmente a cuore il risultato della Lunigiana, perché è lì che abbiamo faticato maggiormente. Fondamentale sarà rilanciare un’idea di sviluppo del territorio che possa contendere quello che ha fatto la destra. Ci sono tanti comuni da riprendere e tante sfide che ci aspettano”.

“Gli 8 punti di vantaggio rispetto alla coalizione di centro destra è stato un segnale chiaro da parte dei toscani – ha commentato infine il presidente dell’assemblea regionale Giada Moretti -: ovvero che non vogliono il modello di governo proposto dal centro destra. E’ vero che i dati regionali non rispecchiano quelli provinciali. Ma attenzione: alle europee a Massa-Carrara la Lega prese il 35.7% contro il 22.7% del Pd, che al suo interno aveva anche Italia Viva. In questa tornata abbiamo visto invece la Lega crollare al 22.4% provinciale e il Pd crescere fino al 28.22%, senza Italia Viva. E tutto questo in un solo anno. Il dato quindi cresce ulteriormente di significatività. Come mi spiego la maggiore forza della destra qui a Massa-Carrara? Credo che nei territori più periferici l’azione del governo regionale ci metta più tempo a radicarsi nei cittadini”.