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Elezioni, Barotti: “Non c’è nulla da festeggiare”

«Ho atteso, prima di esprimere la mia opinione sull’esito delle regionali, di leggere i commenti della dirigenza del centrosinistra e ne sono rimasto deluso. Sembra che tutti abbiano superato, a pieni voti, l’esame delle urne ma i numeri non dicono così» dice il consigliere di opposizione Andrea Barotti all’indomani delle elezioni regionali.

«Temo che anche questa volta le segreterie e gli esponenti di spicco dei partiti di centrosinistra stiano, come già avvenuto in passato (mi riferisco alle sconfitte subite prima a Carrara e, poi, a Massa), mettendo la testa sotto la sabbia o, forse, analizzano il voto come quei candidati che, indossando il paracadute, gettano lo sguardo fuori provincia sicuri di trovare un dolce terreno su cui atterrare – continua –  La partita del centrosinistra locale, al di là della buona prestazione di qualche giocatore (rispetto alla tornata precedente non si è registrata, purtroppo, una crescita dei consensi), è terminata con una sconfitta. Poco rileva se un attaccante segna, con un numero di preferenze notevole anche se inferiore alla volta scorsa, quando la squadra non esprime un gioco vincente; Lega e alleati,
nonostante l’amministrazione Persiani sia deludente, sono davanti! Se il destino politico di Giani fosse dipeso dal nostro territorio, dalle scelte dell’intellighenzia del centrosinistra locale la Ceccardi, oggi, sorriderebbe e, ad esempio, Zingaretti, la Bonafede avrebbero la valigia in mano. Credo, quindi – spiega Barotti – che non ci sia nulla da festeggiare. E’ stato evitato un pericolo grazie ai goal segnati su altri campi. Grazie ad altre squadre che indossano la maglia delle forze moderate, progressiste e ad esse deve andare, in primo luogo, il riconoscimento per aver respinto l’attacco dei sovranisti. Il premio spetta a chi vince altrimenti il rischio è che vengano a mancare gli stimoli per fare meglio».

«Le città di Carrara e di Massa, oltre alla maggioranza dei comuni della Lunigiana, non sono più una roccaforte del centrosinistra e tale dato, con le ultime consultazioni, non è stato intaccato quindi non capisco come qualcuno possa sostenere che da questo risultato si possa partire per riprendere le posizioni perdute. È necessario aprire gli occhi, evitare di fuggire dalla cruda realtà per non soccombere alle amministrative del 2023. Il centrosinistra – prosegue il consigliere – non è guarito, è un paziente ancora malato che ha bisogno di una buona cura a base di rinnovamento, competenza, discontinuità, assunzione di responsabilità, progettualità. È difficile risorgere, acquisire credibilità quando si evita l’autocritica! Nel calcio quando le sconfitte di un team si susseguono il Presidente del club interviene per scongiurare la retrocessione ed è quanto attendono i simpatizzanti del centrosinistra apuano. Spero, quindi, che Giani, le segreterie regionali, dato il confronto aperto per delineare la nuova giunta e assegnare gli ulteriori incarichi, utilizzino questa occasione per indurre le forze politiche locali ad una seria riflessione, ad un atto di umiltà anche per non far nascere frizioni con le altre realtà della Toscana nonché spaccature tra correnti».

«Penso sia giunto il tempo per i partiti di aprire un dibattito sia interno che esterno per girare pagina, per uscire dalla crisi e costruire il futuro – conclude Barotti – se l’attuale gruppo dirigente, le figure di rilievo, continueranno a non voler guardare la realtà, se negheranno il dialogo trasformeranno le amministrative in un congresso ove si scontreranno con una nuova visione, con un nuovo centrosinistra che lavora per tornare, realmente, a vincere poiché la maggioranza del Consiglio Comunale di Massa o di Carrara non si ottiene con i voti di altre città».