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Memoria, Rossi: «Giovani iscrivetevi all’Anpi» foto

Giornata della memoria locale oggi a Massa-Carrara. A Bergiola Foscalina e alle Fosse del Frigido sono state ricordate le vittime delle barbarie compiute nel settembre del 1944 dalle truppe nazifasciste in ritirata.

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MASSA-CARRARA – Giornata della memoria locale oggi a Massa-Carrara. A Bergiola Foscalina e alle Fosse del Frigido sono state ricordate le vittime delle barbarie compiute nel settembre del 1944 dalle truppe nazifasciste in ritirata. Le due cerimonie si sono svolte alla presenza dei sindaci dei Comuni di Massa e di Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, del presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi e delle alte cariche civili e militari del territorio.

I fatti
147 detenuti tra il 10 ed il 16 settembre del 1944 furono prima trasferiti al Castello Malaspina, e poi caricati su camion, fucilati sulle rive del fiume Frigido all’altezza di San Leonardo e poi seppelliti in fosse comuni. Negli stessi giorni i soldati della 16° Panzergrenadier Division, entrarono nel paese di Bergiola e uccisero, per rappresaglia, tutte le persone che trovarono: donne, bambini ed anziani, facendo scempio dei loro cadaveri. Nella frazione carrarese si contarono 72 morti, di cui 43 donne, 14 bambini e 15 adolescenti tra i quali anche la moglie e i figli del maresciallo della Guardia di Finanza, Vincenzo Giudice.

Una casa ricordo dedicata alla memoria del finanziere
È proprio alla figura del maresciallo, che offrì la propria vita al maggiore Walter Reder per evitare il rastrellamento di Bergiola Foscalina, che è dedicata la scuola della frazione, ormai in stato di evidente degrado. Questa mattina il sindaco di Carrara e il presidente della Regione Toscana hanno annunciato che quell’edificio sarà presto ristrutturato “condivisa l’opportunità che la ristrutturazione dell’edificio possa costituire occasione per l’allestimento di spazi dedicati al ricordo dell’evento e alla memoria”.

Rossi: “Giovani iscrivetevi all’Anpi!”
“Invito i giovani ad iscriversi all’Associazione nazionale partigiani d’Italia”. Il presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fa appello ai giovani affinché si facciano portatori di memoria antifascista. «Mi sembrava degno chiudere il mio mandato significando quei punti su cui la democrazia è nata. I punti da cui è nata la nostra Costituzione che, lo ricordo, è antifascista. È antifascista perché riconosce le libertà, mentre il fascismo le compressa. Riconosce la democrazia, i partiti politici, i sindacati, mentre il fascismo costruisce uno stato totalitario. Riconosce le persone al di là della razza o delle loro idee. Mentre il fascismo fu razzista. Piero Calamandrei ci avverte e dice: attenzione perché vedete che abbiamo vinto i fascisti, ma i veleni del fascismo possono nuovamente svilupparsi. Credo che questa attenzione vada sempre tenuta alta. Per questo chiedo ai giovani di iscriversi all’associazione nazionale partigiani d’Italia».

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