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«Turismo volano dello sviluppo apuano». La proposta di Nicola Pieruccini (Lega) per Massa-Carrara

Il candidato al Consiglio regionale del Carroccio: «Sul marmo siamo per l'abolizione della legge 35 e, per il principio di sussidiarietà, per riportare il tavolo delle decisioni da Firenze a Carrara»

MASSA-CARRARA – In vista delle elezioni regionali del 20-21 settembre, La Voce Apuana, pubblica le interviste ai candidati al Consiglio regionale della provincia di Massa-Carrara. Oggi è il turno di Nicola Pieruccini, candidato nella lista della Lega che sostiene la candidatura a governatore di Susanna Ceccardi.

Quali sono i tre punti programmatici che ritiene più importanti per lo sviluppo della provincia di Massa-Carrara attraverso l’intervento della Regione?
In un territorio bellissimo come il nostro, il turismo non può che rappresentare un volano per lo sviluppo: quello balneare sulla costa, quello culturale a Carrara e quello enogastronomico in Lunigiana. Questo naturalmente deve integrarsi con le altre attività economiche perché la Regione deve cominciare ad essere amica e non nemica delle imprese.

Sanità, a fronte delle problematiche emerse durante il picco dell’emergenza Covid-19, in primis la scarsità di strutture e personale per affrontarla, che cosa del modello sanitario toscano deve rimanere e che cosa deve cambiare?
Siamo per il principio di sussidiarietà: l’organizzazione e l’erogazione dei servizi dev’essere il più possibile vicina ai cittadini recuperando efficienza, efficacia ed economicità nella gestione. Insomma, siamo per il ritorno alle vecchie Usl anche perché se i servizi sono più vicini ai cittadini i cittadini hanno più possibilità di controllarli evitando così scandali come quelli che hanno travolto la sanità apuana di cui tutta la sinistra ha grandi responsabilità.

Restiamo in ambito sanitario, le liste d’attesa sono ancora troppo lunghe nella nostra provincia. Come risolvere?
Innanzitutto con una diversa organizzazione dei servizi, e di questo ho parlato prima. Poi, laddove non arriva il pubblico bisogna ricordarsi che anche i privati possono svolgere determinati servizi. Se c’è esigenza di una visita specialistica e in una struttura pubblica bisogna aspettare troppo tempo, bisogna studiare un sistema che permetta al cittadino di avere un “buono” del valore equivalente al costo della prestazione del servizio in una struttura pubblica, da spendere in una struttura a sua scelta. In questo caso riuscirebbe a fare la sua visita specialistica in pochi giorni, spendendo poco o nulla.

Ambiente, favorevole o contrario alla discarica di Cava Viti (o ex-Cava Fornace)? Si impegna ad avviare ex novo, come richiesto dai comitati cittadini, la procedura di autorizzazione integrata ambientale (AIA) per il sito?
Dal punto di vista formale è necessaria una procedura di riesame in quanto manca il parere sanitario del sindaco e comunque vige ancora quella rilasciata dalle due provincie mentre ora la gestione è regionale. Inoltre la gestione è arrivata a 43 metri sul livello del mare e anche questo rende necessaria una nuova procedura autorizzativa. Ad ogni modo, il nostro obiettivo è una chiusura in sicurezza della discarica.

Escavazione del marmo, è possibile un’estrazione sostenibile e se sì cosa può fare la Regione per attuarla?
Escavare le cave in modo sostenibile sul piano ambientale e non penalizzare le imprese è possibile. Bisogna creare un clima nuovo che metta tutti a discutere allo stesso tavolo senza guerre di religione e odio sociale. Siamo per l’abolizione della legge 35 e, sempre per il principio di sussidiarietà, per riportare il tavolo delle decisioni da Firenze a Carrara.

Politica, chi è il candidato o la candidata più distante dal suo progetto politico e quello/a più vicino/a?
Non intendo dire qual è il candidato che mi piace meno perché odio gli attacchi personali che, invece, fanno parte di una precisa strategia comunicativa adottata dai 5 stelle, che nascondono la loro incapacità con continui attacchi personali. Con questo credo di aver detto qual è il movimento che mi è più distante. Quanto al candidato più vicino, ho simpatia per tutti quelli di centrodestra e della Lega in particolare, ma abbiamo deciso di non fare apparentamenti, quindi per me sono tutti uguali.

Cosa voterà al referendum sul taglio dei parlamentari?
L’antipolitica ha prodotto pessimi politici e politiche ancora peggiori. Bisogna ritrovare la buona politica, quella fatta con passione, capacità e vicinanza al territorio. Questa riforma allontana il parlamento dalle realtà locali, diminuisce gli spazi di dibattito democratico e non garantisce nessun risparmio. Voterò no.