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«Economia circolare, tutela del lavoro e salute». Le tre priorità di Monica Del Padrone

MASSA-CARRARA – In vista delle elezioni regionali del 20-21 settembre, La Voce Apuana, pubblica le interviste ai candidati al Consiglio regionale della provincia di Massa-Carrara. Oggi è il turno di Monica Del Padrone, candidata nella lista di Toscana a Sinistra che sostiene la candidatura a governatore di Tommaso Fattori.

Quali sono i tre punti programmatici che ritiene più importanti per lo sviluppo della provincia di Massa-Carrara attraverso l’intervento della Regione?
Economia circolare, tutela del lavoro e salute: questi sono i tre punti programmatici di Toscana a Sinistra. Oggi la zona industriale necessita di una bonifica per poter essere nuovamente salubre e idonea ad ospitare nuove fabbriche. La costruzione di un polo dell’economia circolare comporterebbe la nascita di tanti posti di lavoro. Noi chiediamo che i fondi provenienti dall’Ue destinati alla conversione ecologica delle produzioni vadano solo a quelle aziende che garantiscono un’occupazione stabile. Un ambiente salubre e un lavoro sicuro e dignitoso sono gli ingredienti base di una provincia felice. Questa è la svolta verde che proponiamo.

Sanità, a fronte delle problematiche emerse durante il picco dell’emergenza Covid-19, in primis la scarsità di strutture e personale per affrontarla, che cosa del modello sanitario toscano deve rimanere e che cosa deve cambiare?
La riforma regionale ha accorpato in 3 grandi Azienda Sanitarie le vecchie ASL. Di fatto ha privato i territori della medicina territoriale, quella che fa da barriera preventiva alle situazione di emergenza come quella in cui siamo per via del Covid-19. Le case della salute andavano e vanno potenziate per rispondere alle necessità di cittadini e di cittadine. E se si parla di salute dobbiamo ricordarci che viviamo in una zona fortemente inquinata e con un’elevatissima percentuale di tumori. Il registro tumori deve essere veramente una priorità.

Restiamo in ambito sanitario, le liste d’attesa sono ancora troppo lunghe nella nostra provincia. Come risolvere?
Dobbiamo assumere più personale ed impedire l’intramoenia. Il personale sanitario deve avere come priorità il servizio pubblico e dire basta con i finanziamenti alla sanità privata. Questo vale anche per le RSA, che abbiamo visto sono state colpite dal Covid più di altre realtà. Se fossero state sotto il controllo della sanità pubblica e gestite a misura di anziani, e non come grandi “parcheggi” in cui stipare e abbandonare le persone, avremmo potuto evitare migliaia di morti in tutta Italia.

Ambiente, favorevole o contrario alla discarica di Cava Viti (o ex-Cava Fornace)? Si impegna ad avviare ex novo, come richiesto dai comitati cittadini, la procedura di autorizzazione integrata ambientale (AIA) per il sito?
Il nostro candidato presidente Tommaso Fattori ha firmato la richiesta dei comitati cittadini durante un incontro che si è svolto il 31 agosto alla presenza del comitato e dei candidati. Quindi siamo favorevoli all’interruzione dei conferimenti, al rispetto del voto del consiglio regionale, alle richieste di riqualificazione dell’area, alla protezione del sito Lago di Porta e delle falde sottostanti. La tutela dell’acqua è uno dei punti principali del nostro programma.

Escavazione del marmo, è possibile un’estrazione sostenibile e se sì cosa può fare la Regione per attuarla?
L’attuale modello di escavazione è un danno per il territorio: genera un disastro ambientale e la concentrazione della ricchezza in poche tasche. Occorre superare la monocultura del marmo e trasformare l’economia delle Apuane in una economia sostenibile, perché, diciamocelo, quella basata sul marmo non lo è. L’innovazione tecnologica ha accelerato la distruzione e ridotto drasticamente i posti di lavoro. Come si può considerare questo modello sostenibile? Una transizione è indispensabile oggi, e continuerà ad esserlo in futuro. Noi vogliamo dare inizio a questa transizione.

Politica, chi è il candidato o la candidata più distante dal suo progetto politico e quello/a più vicino/a?
Più distante sono i candidati della destra leghista, di FdI e FI. I più vicini quelli della mia lista, di Toscana a Sinistra.

Cosa voterà al referendum sul taglio dei parlamentari?
Voterò NO perché la riforma che vogliono approvare diminuisce il numero dei parlamentari e quindi la rappresentanza dei cittadini e delle cittadine.