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Rientro a scuola, Cofrancesco (Toscana Civica): «Basta propaganda, solidarietà ai precari»

MASSA-CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo dal comitato elettorale di Antonio Cofrancesco, candidato al Consiglio regionale per la lista “Toscana Civica”.

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico ci sono più dubbi che certezze riguardanti i lavori di adeguamento delle aule, dei trasporti e l’alto numero dei precari che, con il concorso straordinario che il Ministero ha deciso di fargli svolgere, potranno essere assunti solo ad anno scolastico inoltrato. A proposito di questo, Antonio Cofrancesco, candidato alle regionali per la lista civica, dice che “i ragazzi e le loro famiglie devono vivere il sistema scolastico con serenità, senza aver paura che un cornicione cada o che il figlio venga spostato da un plesso ad un altro- e aggiunge- mostro solidarietà per i precari che ancora una volta vengono messi da parte.” Il candidato e il coordinamento dei docenti e dei genitori hanno un unico obiettivo: “rivendicare il diritto allo studio dei ragazzi”. La viceministra all’istruzione, Anna Ascani, nella giornata di domenica si trovava in provincia e questo è stato il pretesto che ha permesso al Coordinamento Scuole Massa-Carrara e al Coordinamento Precari di organizzare una protesta riguardo il tema della scuola, rivolgendosi direttamente alla viceministra Anna Ascani, recriminando che “tutta la responsabilità di questa organizzazione è stata data ai docenti e ai dirigenti scolastici, che non hanno ricevuto alcuna informazione chiara e univoca da quelli che dovevano essere gli organi competenti”. I coordinamenti hanno poi reclamato di essere “stufi di propaganda: nonostante sia stato deciso che le scuole riapriranno dal 14 settembre, le condizioni delle strutture e dell’organizzazione non sono ancora idonee”. Come ricorda il candidato di Toscana Civica, Antonio Cofrancesco “la scuola crea gli adulti del domani: investire sui giovani è un obiettivo fondamentale- e prosegue- il mantenimento fisso dell’organico scolastico è un obbiettivo per il quale lotterò: ci sono ancora troppi insegnanti precari che continuano a cambiare scuola di anno in anno. Bisogna accelerare il loro processo di stabilizzazione.”