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«Consiglio comunale mutilato». L’appello di Benedetti alle opposizioni: «Tornate a partecipare»

MASSA – «Rivolgo, in qualità di presidente del Consiglio Comunale di Massa, un appello alle minoranze affinché decidano di tornare a lavorare in Consiglio e ciò per poter fornire un fondamentale contributo alla discussione, che andrà solo a favore della nostra comunità». Inizia così l’appello di Stefano Benedetti sulla dibattuta questione sui Consiglio comunali le cui riunioni continuano in streaming con il disaccordo dell’opposizione.

«Sono già mesi – dice Benedetti – che vengono approvati atti importanti in assenza di una discussione democratica aperta e coerente con gli impegni assunti con gli elettori e con i cittadini e ciò non mi sembra corretto e neanche in linea con i principi di democrazia e partecipazione. D’altronde anche la minoranza ha la sua importanza e le proprie responsabilità, in fondo, se non ci fosse, verrebbero meno tutte le condizioni di garanzia per i cittadini, a partire dal ruolo di controllori del lavoro svolto dalla maggioranza, dal sindaco e dalla giunta comunale».

«Oggi l’assise più importante della città è mutilata – scrive il presidente del Consiglio comunale – anche se i consiglieri di maggioranza riescono benissimo a portare in votazione e approvazione gli atti che il sottoscritto inserisce Periodicamente all’ordine del giorno, anzi, viene svolto dagli stessi un lavoro faticoso ed impegnativo, che comunque porterà tanti benefici al nostro territorio. Lunedì 14 settembre si svolgerà il nuovo Consiglio con tematiche strategiche per la città come l’approvazione delle modifiche allo Statuto societario della Master Srl e l’approvazione del Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate comunali e proprio per questo insisto nel richiedere la presenza dei consiglieri di minoranza che In questo modo potrebbero compiere un atto di dignità e di riscatto personale verso i nostri cittadini, facendo il proprio dovere all’interno di una assise dove gli stessi li hanno mandati non per fare gli assenteisti, ma per affrontare le discussioni e votare i documenti che decidono le sorti del territorio».

«Nascondersi non serve a nulla – dice ancora Bendetti – quindi affrontate a viso aperto i vostri avversari e confrontatevi senza timore, magari in modo collaborativo e migliorativo per la nostra comunità».