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Gatti (Sinistra civica ecologista): «Piazza Mercurio ferita. L’amministrazione non conosce la città»

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MASSA – Riceviamo e pubblichiamo da Angelica Gatti, candidata al Consiglio regionale per la lista “Sinistra civica ecologista”.

Piazza Mercurio è la piazza più vissuta della nostra città. Lo dico senza timore di essere smentita. Questo luogo infatti, dopo la pedonalizzazione del centro, è divenuto un punto di riferimento a qualsiasi ora e stagione. Vive la mattina con la biblioteca (che avrebbe bisogno di un respiro esterno) con il traffico dei pedoni che vanno e vengo nel cuore della città. Vive il pomeriggio, d’inverno come d’estate, crocevia di chi si prende una pausa dopo lo studio o il lavoro e dei bimbi che vanno a passeggio. E vive la sera, nel fine settimana, animata da centinaia di ragazzi e ragazze. Oltre la biblioteca, a rendere Piazza Mercurio quello che è per tutti noi, sono i locali che la animano, che hanno saputo occuparne lo spazio e renderlo godibile.

La fine di questa strana estate Covid ha aperto una ferita in questo luogo. L’amministrazione ha voluto ripetere l’esperienza del Mercurio D’Argento e approfittare del palco montato per ulteriori eventi. Quel gigantesco palco e lo stuolo di sedie ha costretto i locali a chiudere i loro spazi esterni, in un momento in cui gli interni sono quasi inutilizzabili a causa dell’emergenza. Così dei fine settimana, fondamentali per la vita dei locali in piazza, sono stati sottratti ai gestori: la manifestazione organizzata dal Comune, per quanto lodevole, doveva essere realizzata in un altro luogo, in Piazza Aranci per esempio. Sarebbe bastato chiedere ai gestori dei locali per trovare un punto di incontro. Questa scelta ha creato un danno economico sostanzioso in un momento di estrema difficoltà per le attività commerciali.

L’amministrazione dimostra di non conoscere la nostra città ma soprattutto una incapacità organizzativa, comunicativa e di relazione con le realtà commerciali. Nessun calendario, nessun preavviso, i ristoranti hanno dovuti disdire le prenotazioni all’ultimo momento; la richiesta di rimuovere sedie tavoli e strutture anche quando questo non era necessario, solo per incapacità. Neppure il Covid è riuscito ad insegnare agli amministratori che l’unico modo per riuscire è lavorare insieme, in sinergia, in questo caso mondo della cultura, commercianti e comune. È l’ennesima prova: chi si improvvisa fa danno, chi agisce con la prepotenza crea disservizi, delusione e amarezza, chi non ama questa città non è in grado di governarla.

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