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Scuola, la viceministra Ascani contestata dai precari apuani: «Situazione drammatica» foto

I coordinamenti hanno affermato di essere «stufi di propaganda. I lavori di adeguamento delle aule sono ancora in alto mare, il problema dei trasporti è del tutto aperto, gli organici non sono adeguati»

MASSA-CARRARA – Contestata ieri, domenica, la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani che si trovava in provincia per il tour elettorale del Pd. Questo ha consentito al Coordinamento Scuole Massa-Carrara e al Coordinamento Precari di organizzare velocemente il presidio di protesta. Il primo incontro dei comitati si è svolto a Ca’ Michele a Carrara, prima tappa del veloce tour dell’esponente del governo, dove rappresentanti dei comitati dei genitori e dei docenti hanno sollevato problemi troppo a lungo sottaciuti se non smentiti dal governo: è stato ribadito che «i problemi della scuola sono endemici e l’emergenza covid li ha solo esasperati».

Alla seconda tappa, a Massa in via Dante per l’inaugurazione del comitato elettorale del consigliere uscente Giacomo Bugliani, altro incontro con una scenografia essenziale: i precari con magliette dalle scritte inequivocabili si sono interfacciati direttamente con la viceministra, chiedendole ragione delle politiche e delle scelte seguite dal ministro Lucia Azzolina.

I coordinamenti in sostanza hanno ribadito che «la situazione che aspetta le scuole della provincia di Massa-Carrara è drammatica, nonostante la propaganda del governo continui ad affermare che dal 14 settembre tutti i ragazzi saranno in classe: i lavori di adeguamento delle aule sono ancora in alto mare, il problema dei trasporti è del tutto aperto, gli organici non sono adeguati e anche quest’anno nella nostra provincia moltissimi saranno i precari che occuperanno cattedre che avrebbero potuto essere coperte dall’assunzione immediata anziché dal concorso straordinario che il Ministero si ostina a voler svolgere ma che, nella migliore delle ipotesi, vedrà i vincitori di cattedra solo ad anno scolastico inoltrato, perdendo così la sua straordinarietà».

I coordinamenti hanno affermato di essere «stufi di propaganda», evidenziando all’onorevole Ascani come la «professata attitudine all’ascolto sia contraddetta dalla storia dai comportamenti e delle scelte che in questi mesi hanno caratterizzato il ministero dell’Istruzione, sordo a qualsiasi richiamo (anche dei sindacati giudicati ‘sabotatori’). Invitiamo i genitori e gli studenti a contattare il coordinamento scuole Massa-Carrara in modo che i problemi che affronteranno nelle loro scuole non siano vissuti in modo individuale e solitario, ma possano trovare un momento collettivo per rivendicare il diritto allo studio dei nostri ragazzi».