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Sanità, Zubbani: «Da evitare il modello Lega. I medici di famiglia sono una risorsa»

CARRARA – «Nei giorni dell’emergenza Covid si è molto usata la parola “eroi” e altrettanto spesso evocata la parola guerra. Né l’una né l’altra si addicevano a quello che il personale medico e paramedico che viveva nelle corsie degli ospedali, che presidiava gli ambulatori con un impegno civile straordinario contribuendo a salvarci da un disastro che avrebbe potuto raggiungere livelli ancora più drammatici». A dirlo è l’ex sindaco di Carrara Angelo Zubbani, adesso candidato alle regionali del prossimo 20 e 21 settembre 2020. «La gratitudine a tutte queste persone va manifestata nei comportamenti di ogni giorno perciò la nostra accortezza, la nostra prudenza saranno il premio che più apprezzeranno – continua Zubbani – Non dobbiamo dimenticarlo soprattutto oggi che, anche nella nostra provincia, si avvertono i segnali di una recrudescenza dei contagi perciò non costringiamoli a tornare a quelle condizioni di vita e di lavoro così estreme».

«In tutto questo abbiamo avuto professionalità mediaticamente meno visibili non perché meno combattive ma semmai meno appariscenti. Mi riferisco, in particolare, ai medici di base – sottolinea – i quali hanno dovuto fronteggiare, ognuno dalla propria postazione solitaria e praticamente disarmati il primo fronte delle richieste spesso convivendo con il terrore non solo di poter essere contagiati ma anche di contaminare i propri cari. Quando ci preoccupavamo perché non si trovavano le mascherine quelle non c’erano neppure per loro, in quei giorni di stress vissuti ciascuno con il proprio senso del dovere. In molti hanno perduto la vita: dobbiamo aiutarli con una nuova consapevolezza, seguendo le regole, evitando di esporli ed esporci ad inutili rischi di contagio Il medico di base, che noi meglio conosciamo come “medico di famiglia” è stato, nei giorni più bui, un riferimento insostituibile, cosciente che il suo impegno poteva aiutare gli altri per affrontare una pandemia sconosciuta. Tutto questo è stato possibile anche perché il modello della sanità Toscana è ben diverso da quello di regioni, come la Lombardia, in cui la Lega governa da decenni e, attraverso autorevoli esponenti sosteneva, in tempi non sospetti, che la figura del medico di base era ampiamente superata e che la sanità poteva tranquillamente reggersi sulle strutture private» attacca il candidato che correrà per la circoscrizione di Massa-Carrara nella lista “Orgoglio Toscana per Giani presidente” a sostegno del candidato governatore di centrosinistra Eugenio Giani. «Se la Toscana e il nostro territorio, pur con i limiti dovuti spesso alle caratteristiche di una pandemia per la quale, inizialmente, non erano disponibili strumenti sufficienti, hanno potuto affrontare un’emergenza epocale lo si deve anche alla rete dei nostri medici di base e a tutte le strutture del territorio, una rete che, alla luce di quanto accaduto, deve essere sostenuta e ulteriormente potenziata – prosegue – Molto, se non tutto, nel futuro della sanità della nostra Regione, si baserà sulla scelta degli elettori di continuare ad avere una sanità pubblica oppure avventurarsi in percorsi che, anche di recente, hanno dato prova dei loro limiti. Oggi c’è da programmare al più presto una vasta campagna vaccinale antinfluenzale e, appena sarà disponibile il vaccino, anche quella anti Covid-19. Anche in questo caso il medico di famiglia sarà figura insostituibile. Ecco perchè – conclude Zubbani – ora che dopo le vacanze, per chi ha potuto farle, si teme la ripresa del virus, ricordiamoci di questa prima trincea chiamata a fronteggiare tutti gli assalti che verranno e che dovranno essere incardinati su un sistema sanitario pubblico efficiente, da migliorare con interventi seri e consapevoli, da progettare fin da subito anche per utilizzare al meglio i fondi europei che saranno assegnati alla regione Toscana».