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Senzatetto dorme sotto il Comune. Scontro frontale Bernardi-Galleni

Duro attacco del consigliere comunale di Alternativa Per Carrara, Massimiliano Bernardi che senza giri di parole accusa l'amministrazione comunale di Francesco De Pasquale, e in particolare l'assessora al sociale Anna Galleni, di non farsi carico del caso di un senzatetto che sarebbe solito dormire fuori da palazzo civico.

CARRARA – “Il senzatetto che dorme sotto le scale del Comune avrebbe potuto beneficiare dei 175.000 mila euro che la saputella Assessora al Sociale Anna Galleni ha concesso al dottor Bruno Lazzoni e alla consorte Sara Vatteroni di Casa Betania, per il famoso progetto ancora da attuare: Housing First”. Non usa mezzi termini il consigliere comunale di Alternativa Per Carrara, Massimiliano Bernardi. In una nota, il consigliere accusa l’amministrazione comunale di Francesco De Pasquale, e in particolare l’assessora al sociale Anna Galleni, di non farsi carico del caso di un senzatetto che sarebbe solito dormire fuori da palazzo civico.

“L ‘uomo – secondo Bernardi – se il progetto fosse partito, avrebbe potuto essere ospitato in una casa o in via Carriona 80 oppure a Bedizzano in Piazza Costituzione 5 citate nella convenzione appena sottoscritta da Casa Betania e ne avrebbe avuto tutto il diritto. Ma nonostante che l’Assessore percepisca 2.300 euro mensili, pagati dai suoi concittadini affinché dia risposte soddisfacenti ai problemi sociali , continua a dettare la linea politica solo attaccando fastidiosamente il sottoscritto. Per la lotta alla povertà e alla condizione dei senza fissa dimora l’Assessore Anna Galleni , ad un certo punto, pare ci avesse pure ripensato e volesse rescindere la convenzione con Casa Betania per “inadempienze gravi” ma poi sbagliando clamorosamente ha deciso invece di rimodulare il contratto . Una procedura iniziata male nel 2018 data della pubblicazione del Bando Europeo e finita peggio, dagli avvisi andati deserti, fino alle contestazioni per un immobile inadatto ed inagibile, l’incapace Galleni non è ancora riuscita a far partire il progetto affidato ormai da un anno alla coppia Lazzoni-Vatteroni. Il caso ha voluto che in Consiglio comunale Le sia stato chiesto che cosa stava facendo il Sociale per un uomo che dimorava da giorni sotto le scale del Comune e perché nessuno dell’Amministrazione era ancora intervenuto. L’Assessore Galleni ha risposto con voce ovattata ed annoiata, nell’ormai consolidato gergo grillino del negare sempre e rispondere mai, che aveva avviato “un percorso” e fatte alcune “interlocuzioni” e che la persona “ci stava pensando “ senza dire quali proposte erano state fatte. Certo è che a luglio 2019 cioè ben 15 mesi fa, la Galleni aveva affidato il servizio che doveva prevedere tre immobili come da bando, per la durata di 3 (tre) anni alla“Associazione Casa di Betania Onlus” , ma dal momento che Lazzoni e Vatteroni avevano proposto un immobile a Sorgnano “inagibile e malsano” invece di rescindere la convenzione per inaffidabilità ( vedi anche la gestione del CAS di via Spondarella a Bonascola e le reiterate fughe dei nigeriani positi al Covid) cosa decide la saputella Galleni ? Che è emersa la necessità di una rimodulazione della convenzione e che il Comune di Carrara ha ritenuto di ridurre gli immobili da destinare ai senza tetto da 3 a 2 con eliminazione dell’immobile ubicato in Via Sorgnano n. 5 e il mantenimento degli altri due con conseguente proporzionale riduzione dell’importo previsto per la bella cifra di 175.000 mila euro quale rimborso spese ai sensi della normativa vigente e del numero di destinatari del progetto (che quindi si riducono da 12 a 8. Speriamo che il senza tetto che dorme sotto le scale del Comune almeno rientri negli otto posti previsti, visto che forse è sfuggito all’Assessore all’anagrafe se ne contano 34. Detto ciò aspettiamo la repentina risposta da parte della Galleni , ma con ansia anche le riflessioni su Facebook dell’ottima opinionista PD ex imprenditrice ora a riposo , molto vicina a Casa Betania, che pero non si e ancora capito se come volontaria o a che altro titolo collabori con la Cooperativa e che ci inonda giornalmente di innumerevoli perle di saggezza”.

LA REPLICA DELL’ASSESSORA

«Le nuove esternazioni inviate da Bernardi alla stampa locale in merito alla situazione del senza tetto affrontata anche in Consiglio Comunale (e su cui è intervenuta con molta più sensibilità e professionalità anche dalla consigliera Andreazzoli), sono estremamente gravi. Non solo perché contengono, come di consueto, diverse falsità ma anche perché diffondono tutta una serie di dettagli davvero inopportuni tra cui il luogo dove il senza tetto abitualmente pernotta. Il fatto che il consigliere abbia svolto per 10 anni il ruolo di assessore alle Politiche abitative è in questo caso una aggravante»: si apre così la replica dell’assessore al Sociale Anna Galleni alle ultime sparate a mezzo stampa di Massimiliano Bernardi.
«Visto che è stato assessore al Sociale dovrebbe sapere che quando si parla pubblicamente non si devono e non si possono fornire dettagli che violino la privacy delle persone interessate. Per questo sul caso del senza tetto in consiglio comunale ho parlato di “percorso complesso” e “soluzioni”. Mentre la consigliera Andreazzoli ha colto immediatamente il senso di quello che dicevo, Bernardi evidentemente non può o non vuol capire che sul caso ci siamo mossi e abbiamo attivato tutti gli strumenti a nostra disposizione. E quando dico che una soluzione c’è, ma questa persona deve abbracciarla, significa che è stato fatto tutto quello che si poteva» afferma l’assessore in carica.
Quanto alla polemica all’ “Housing Frist”, Galleni ribatte: «Bernardi a luglio dava per spacciato il progetto e invece proprio in questi giorni per un senza tetto si sono spalancate per la prima volta le porte di una casa, vera, che verrà condivisa con altri aventi diritto in un percorso davvero innovativo. Insomma, comprendo che la visione e l’approccio al tema veda distanti me e il consigliere: si tratta, infatti, di una persona che proprio il mio predecessore aveva liquidato prestando acquiescenza a che fosse piazzato in una roulotte fatiscente, senza acqua e senza gas. Con questo progetto, invece, gli abbiamo dato un’abitazione degna di questo nome: certo ci sono voluti tempo, risorse, idee e professionalità ma alla fine abbiamo dato una risposta seria.»
L’assessore al sociale ribadisce il concetto già espresso qualche mese fa: «Sconcerta che affronti il tema dei senzatetto, quando il suo operato sul tema è inesistente. Delle 35 persone registrate in anagrafe come senza fissa dimora, piazzate in collocazioni di appoggio, la maggior parte sono state iscritte proprio mentre lui era al governo della città. Peccato non abbia mai fatto nulla per dare loro una casa vera, come invece noi stiamo tentando di fare» ha concluso Galleni.
«Comprendo l’ossessione che Bernardi nutre nei miei confronti perché da 3 anni a questa parte, con tenacia quasi lusinghiera, si affanna nel tentativo di gettare discredito sulla mia persona. Ma nel far questo dovrebbe evitare certi scivoloni quando affronta tanto delicati o avere almeno la decenza di non mentire davanti al consiglio comunale. Mi riferisco alle menzogne proferite anche sulla situazione del Mulino Forti, clamorosamente sbugiardate proprio da Erp con un sopralluogo» conclude Galleni.