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Aulla, Magnani: “La maggioranza traballa, segnali di un disastro annunciato”

«Esprimo la mia solidarietà alla società sportiva Atletica Lunigiana che, con grande tristezza, e altrettanto dignità annuncia di essere costretta a sospendere la sua attività che si svolgeva nel centro sportivo di Quercia abbandonato a se stesso e impraticabile». A scriverlo in una nota è la consigliera Silvia Magnani, che prosegue: «Non intendo ricordare al Sindaco Valettini la sue mirabolanti promesse di riapertura delle piscine che sorgono accanto alla pista di atletica. Erano tempi in cui cantava spensieratamente ” La folla grida un mantra, l’evoluzione inciampa, la scimmia nuda balla”. Erano risposte facili a dilemmi inutili. Dopo la canzone elettorale ci resta, come eredità, un’amministrazione che sopravvive fra errori, inadempienze e ritardi. Considerati i risultati ottenuti mai nessuna canzone è stata tanto capace di anticipare un disastro».

«Le piscine sono chiuse, la pista di atletica impraticabile e la giunta di “Soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi”, aspetta che arrivi un ministro della Repubblica Italiana, dopo cinque mesi, dal crollo del ponte di Albiano a dare qualche rassicurazione perché, ad oggi – continua – ben poco si sa ufficialmente del futuro dei trasporti e degli spostamenti non solo nel comune di Aulla ma anche delle comunità di Albiano e Caprigliola e dell’intera Lunigiana. Poiché ho il sospetto (ma attendo conferma) che nell’Amministrazione “L’intelligenza è démodé e le risposte sono facili come i dilemmi inutili” invito il Sindaco Valettini, una volta dismessi gli abiti del cantautore, a riflettere sulla necessità di adottare al più presto il Piano di protezione civile a dispetto della sua maggioranza che si è dileguata al momento dell’approvazione in Consiglio comunale probabilmente spaventata dalla mole di inesattezze e approssimazioni contenute in un testo a dire poco improponibile. Credo che i Cittadini di Aulla, come quelli di Albiano, dopo il crollo del ponte, abbiano diritto di conoscere come si devono comportare in caso di emergenze dovute alle piogge in un territorio fragile e disastrato e che debbano sapere chi e come deve garantire la loro incolumità e quali procedure saranno seguite. Purtroppo l’Amministrazione – attacca Magnani – che ha voluto a tutti i costi presentare in Consiglio un documento pieno di inesattezze, frutto di un copia incolla di documenti vecchi di anni e senza alcun adeguamento alle necessità, si è dissolta in Consiglio Comunale e ancora non ha presentato un serio Piano di Protezione Civile con i nomi e le responsabilità riportati correttamente, che tenga conto di una situazione complessa e che sia adeguato alle necessità».

«L’autunno incombe e il meteo esige che qualsiasi amministrazione ponga la massima cura per predisporre tutte le misure a tutela dei Cittadini per garantire la massima sicurezza possibile. Ricordi il sindaco Valettini, già professore, che tutto scorre e che “non si può discendere due volte nel medesimo fiume” – conclude la consigliera – Porti subito in consiglio il Piano di Protezione civile e convinca la sua labile maggioranza ad approvarlo. La prima volta è stato un disastro: riprovi, potrebbe essere più fortunato perché il tempo passa e l’autunno si avvicina».