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Bernardi (Alternativa per Carrara): L’amministrazione ci informerà sul 5G?

Il consigliere comunale in una nota chiede conto alla giunta grillina dell'installazione di antenne 5G.

CARRARA – “Che la svolta “Green dei 5 stelle “ sia finta, lo dimostra il silenzio dell’ Amministrazione Grillina sulla presenza di celle 5G nel nostro territorio. Superflue quindi le affermazioni del Presidente della Commissione Ambiente Montesarchio sul POC che definisce di stampo ambientalista. In linea con la politica del governo Conte bis e con gli alleati del PD , il Sindaco non ha introdotto limitazioni alla localizzazione del 5G perché per legge PD – 5 Stelle non può fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato”. Così in una nota il consigliere comunale Massimiliano Bernardi della lista Alternativa per Carrara.

“Ma nella sua veste di autorità sanitaria locale, chiediamo, in base al principio di precauzione, sancito dal diritto comunitario, di adottare con urgenza una delibera al fine di definire nel territorio comunale , ogni misura cautelare indispensabile a tutelare la salute del cittadino(diritto costituzionalmente garantito) . In alcune zone di Marina di Carrara l’esistenza del 5G, molti cittadini lo hanno scoperto casualmente quando hanno notato l’indicazione della rete variata nel proprio cellulare. Qualcuno si è rivolto al sottoscritto preoccupato per la mancanza di informazione da parte del Comune della partenza del servizio. Pare che l’Ufficio Ambiente abbia confermato di non saperne nulla perché il 5G può essere installato senza permessi da parte delle Amministrazioni comunali e senza che neppure, queste ultime, ne siano informate. Su queste affermazioni c’è un distinguo però e non da poco , perché questa possibilità è stata riservata solo alle cosiddette “piccole antenne” cioè “piccole aree ‘ nelle quali si effettua il passaggio dalla rete preesistente a quella 5G. Non sono ammesse quindi le creazioni di nuove celle che non occupino un volume maggiore di 30 litri. Vista la presenza del 5G nella nostra città, con tutte le polemiche sorte anche in altri Comuni per l’eventuale inquinamento prodotto, appare strumentale che il Presidente Montesarchio si lavi la bocca con il POC quale strumento di “ tutela della qualità ambientale “, fornendo indicazioni fuorvianti ai cittadini per sottolineare l’impronta ecologica grillina che, per quanto riguarda l’eventuale inquinamento elettromagnetico, non hanno predisposto nessun provvedimento. Montesarchio ci illumini quindi su cosa intenda proporre la Commissione da lui presieduta per il problema da più parti dibattuto dell’inquinamento elettromagnetico da 5G. Tema strettamente d’attualità poiché, negli ultimi anni, sono aumentate le fonti artificiali dei campi elettromagnetici, creando l’esigenza di una corretta informazione per un uso consapevole della tecnologia al fine di prevenire e limitare i rischi per la salute. Questa esigenza è diventata ancora più pressante a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus che ha prodotto un incremento dell’utilizzo della tecnologia sia in ambito scolastico con la didattica a distanza, sia in ambito lavorativo con il cosiddetto lavoro agile. Molte amministrazioni hanno già preso posizioni chiare con riferimento all’installazione di antenne 5G sui loro territorio dando informazione nei confronti della popolazione, strumento indispensabile per conoscere le eventuali criticità riscontrate. Per questo motivo chiediamo al sindaco e all’Assessore Sarah Scaletti oltre a Montesarchio di illustrarci la situazione attuale, se ci sono zone che presentano criticità dal punto di vista elettromagnetico, se sono stati realizzati o sono in programma incontri informativi con la popolazione, ed infine quale posizione ha l’Amministrazione 5 Stelle con riferimento al progetto 5G in ambito comunale . Dato che ad oggi il problema non è stato mai affrontato, Montesarchio dovrebbe spiegare se , oltre a complimentarsi per la svolta “Green del POC “ , se si è impegnato per attuare il monitoraggio degli impianti 5G già funzionanti in città in base al principio di precauzione e di tutela della salute pubblica, che è quanto una Commissione Ambiente dovrebbe garantire. Occorrerebbe inoltre che fosse stata valutata, e magari da parte di Arpat è già stata predisposta, la potenza delle emissione del 5G nei luoghi dove sono state posizionate le celle e se tali emissioni rientrano pienamente nelle disposizioni di legge. Sulle celle 5G chiediamo al Sindaco De Pasquale , che a nostro avviso con il “il green , l’ambientalista e l’ecologico ” non ha niente a che fare, di presidiare il territorio e promuovere protocolli di controllo sicuri per tutelare la salute dei cittadini”.