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Valettini alla Azzolina: «Con queste regole è impossibile assicurare il servizio scuolabus »

Lettera del presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana al Ministero dell'Istruzione

Il presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Roberto Valettini, anche sindaco di Aulla, scrive al Ministero dell’Istruzione per sollevare la questione dei mezzi di trasporto pubblici impiegati per portare i bambini a scuola.

“Come noto – scrive Valettini nella lettera indirizzata alla Ministra Azzolina –  le nuove linee guida nazionali, prevedono che il metro di distanziamento sui mezzi di trasporto sia rispettato anche tra alunni sugli autobus del trasporto scolastico comunale (scuolabus). Potrà essere utilizzato solo 1 posto a sedere ogni 2: così la capacità degli scuolabus sarà dimezzata. Per i Comuni , che organizzano il servizio, la scelta obbligata è di raddoppiare gli scuolabus e/o le corse, e quindi gli autisti.

Rispetto all’obbligo di distanziamento di 1 metro sullo scuolabus sono previste eccezioni per fratelli e sorelle o per i tragitti con tempo di percorrenza inferiori a 15 minuti, con inevitabili ricadute sulle famiglie che abitano più lontano da scuola, che fanno maggiore uso del servizio e sui Comuni al di fuori delle grandi aree urbane, soprattutto quelli piccoli e montani. Il raddoppio dei mezzi e del personale è condizione impossibile da realizzare con le risorse di cui i Comuni attualmente dispongono”.

Talmente impossibile da rendere la lettera dei comuni della Lunigiana, un vero e proprio messaggio di aiuto: “è indispensabile che il Governo individui nuove risorse da destinare ai Comuni per assicurare un servizio indispensabile per il diritto allo studio costituzionalmente garantito.
E’ giusto prevedere regole a tutela della salute dei ragazzi, degli operatori dei trasporti e del personale scolastico, ma non è possibile che le inevitabili maggiori spese gravino sulle casse dei Comuni già provate dall’emergenza COVID-19. In alternativa potrebbe essere rivalutata la possibilità di occupare tutti i posti a sedere con obbligo di indossare la mascherina”.