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Barotti (Alternativa Civica): «Si torni in aula per contrastare l’antipolitica»

Il consigliere comunale commenta le affermazioni del presidente del consiglio, Stefano Benedetti.

MASSA – “Il Presidente Benedetti sembra non aver ben chiaro che l’opposizione è costituita da varie anime, ciascuna con una propria identità, storia politica perciò non è corretto ritenere che l’On.le Nardi sia il vertice, o la “guida” delle minoranze”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Alternativa Civica, Andrea Barotti.

“La deputata del PD ha, semplicemente, sottoposto al Ministro degli Interni la decisione, presa da Benedetti, di continuare a riunire in videoconferenza il Consiglio Comunale e di evidenziare le criticità che tale modalità comporta. Ritengo che la reazione dell’esponente forzista sia eccessiva a meno che non dubiti lui stesso delle giustificazioni addotte per negare l’apertura della sala X aprile; personalmente credo sia difficile far passare l’idea che l’aula non sia idonea ad ospitare, in sicurezza, i rappresentanti dei cittadini. Il Presidente Benedetti non si rende conto che è necessario riportare il dibattito alla sua forma ordinaria, con le precauzioni del caso (la sala è sufficientemente grande per assicurare il distanziamento), non solo per garantire un normale confronto, consentire alla minoranza di esercitare quelle tecniche di opposizione che la presenza consente ma anche di contrastare l’anti politica, l’immagine di una casta di privilegiati; Una convinzione che può consolidarsi anche a causa di scelte che creano una divisione tra il cittadino che si reca sul posto di lavoro, penso agli operai in fabbrica, ed il consigliere che, invece, si collega da remoto. Credo che manchi la volontà di restituire alla politica locale un luogo che le appartiene visto che il mondo produttivo, rispettando le misure anticovid, con fatica, ha aperto i cancelli delle aziende, alzato le saracinesche; è doveroso tornare in aula per onorare chi consente al paese di camminare e sopratutto per affrontare, nei modi e nei tempi più opportuni (non quelli di un votificio), temi estremamente delicati penso alle problematiche ambientali oggi ancor più attuali e pressanti alla luce delle notizie sull’inquinamento della falda e dei risultati delle correnti sotterranee. Il presidente Benedetti, con il suo recente intervento, denota di non comprendere il significato
politico dell’assenza dei consiglieri di opposizione, addirittura arriva a ritenere che le minoranze, con una protesta silenziosa, che mira a stimolare la sensibilità democratica delle forze di centrodestra, mettano in discussione i principi fondamentali della democrazia e della partecipazione; è francamente assurdo ritenere che le minoranze siano in grado di “schiacciare” una maggioranza che vota, senza preoccuparsi della mancanza di un dibattito (salvo dividersi come accaduto per il RU), come evidenzia sprecando elogi chi guida i lavori del Consiglio Comunale, quanto propone la Giunta.
Il Presidente Benedetti dovrebbe capire che gli elettori delle opposizioni, non pochi se sommiamo i consensi ricevuti dai singoli candidati, hanno conferito ai loro rappresentanti il compito di partecipare, pienamente, non con un ruolo da mute comparse, di meri ascoltatori, alla vita politica ed amministrativa della città, quindi gli hanno affidato anche il compito di mettere in atto ogni forma di legittima e rispettosa azione di protesta per contrastare scelte di segno contrario. Debbo constatare che Benedetti oltre a non avere ancora inteso quale sia il ruolo di garanzia e terzietà dell’Ufficio di presidenza (eppure un veterano del Consiglio Comunale non dovrebbe cadere in certi errori), tanto che usa espressioni e toni nei riguardi della minoranza lontanissimi dal garbo istituzionale (si sa che il centrodestra ha la licenza “poetica” mentre per tutti gli altri c’è il manifesto del linguaggio non ostile), dimostra di avere una concezione assai strana, per non dire preoccupante, della politica visto che sollecita un ordine al rientro in Consiglio come se si trattasse di una Caserma! I rappresentanti del popolo non prendono ordini da nessuno! I rappresentanti del popolo agiscono in piena autonomia, indipendenza rispettando la legge, la volontà degli elettori e nell’interesse della Comunità! Quando è in gioco il giusto confronto è diritto, dovere di un eletto, come di un operaio di scioperare, manifestare, con le modalità più efficaci, il proprio dissenso ed un Presidente, che avesse una certa idea del proprio ruolo, non dovrebbe avere difficoltà a comprendere l’importanza di un tale gesto ed il sacrificio che esso comporta.
Il mio Aventino continuerà fino a quando il Consiglio Comunale non verrà riunito in presenza perciò Benedetti può mettersi l’anima in pace! Gli suggerisco di approfittare di questo periodo per riflettere su come abbia svolto il ruolo di Presidente e invito il centrodestra a premiarlo, come è avvenuto per l’ex Amministratore di Asmiu, dandogli un altro incarico o proponendolo alle regionali poiché, visti i risultati da lui ottenuti e considerata la sua esperienza, non avrà alcuna difficoltà a farsi notare”.