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Festa Riscossa Popolare, i Carc: «Lunedì presidio davanti all’Asmiu. Incontreremo l’amministratore»

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MASSA – «Nella mattinata di lunedì 10 agosto faremo un presidio davanti all’Asmiu, azienda che svolge i servizi d’igiene pubblica e di raccolta differenziata per il comune di Massa. In quest’occasione incontreremo il presidente dell’Asmiu (Massimiliano Fornari) per porre la questione della tassa troppo alta che pretende per effettuare la raccolta differenziata nel parco di Ricortola, che di fatto ci impedisce l’utilizzo del servizio. Noi non sottostiamo a queste ennesime manovre di speculazione». Il partito dei Carc interviene sulla festa di Riscossa Popolare.

«Per svolgere la Festa della Riscossa Popolare nelle migliori condizioni d’igiene, abbiamo richiesto l’attrezzatura (cassonetti) per la raccolta differenziata onde evitare un ulteriore sporcizia nelle strade di Massa e un accumulo di residui indifferenziati nelle discariche limitrofe. Il servizio non è agevolato dall’amministrazione comunale che lo gestisce, perché utilizza la raccolta dei rifiuti come campo di speculazione, oltre che richiedere denaro per ritirare i rifiuti ne estrae dell’altro anche dalla vendita del materiale riciclato, garantendosi un doppio guadagno dal servizio pubblico indispensabile. Questo si traduce in un’ulteriore vessazione per le masse popolari, i ristoratori, i commercianti e i promotori di feste e sagre che in questo momento stanno cercando faticosamente di rimettersi in piedi e rimettere in moto l’economia del territorio. Con la costruzione della Festa di fatto partecipiamo anche noi alla “ripresa”, invitando a partecipare compagni da tutto il paese aiutiamo i commercianti, acquistando i prodotti dai fornitori locali, rimettendo in moto i campeggi e i fornitori di tutte le sagre e feste che quest’anno hanno rinunciato. Il processo di aziendalizzazione del servizio pubblico non solo pone in secondo piano le reali necessità delle masse popolari a favore del profitto, ma va anche a discapito dei lavoratori, che si ritrovano assunti da cooperative in subappalto con contratti precari, stagionali o dall’Asmiu a fare lavori faticosi e logoranti in cambio di misere buste paga. Tale gestione non è tollerabile in una città come Massa, che invece ha bisogno di aumentare i posti di lavoro e di offrire un servizio migliore che recuperi i rifiuti abbandonati nei quartieri, diminuendo il danno ambientale e i rischi per la salute pubblica dei massesi già gravemente colpiti. Il servizio dovrebbe migliorare la pulizia nelle strade e non peggiorarla! I comitati ambientalisti e cittadini che hanno a cuore il territorio possono approfittare della Festa come occasione per organizzarsi e coordinarsi tra loro, formare dei comitati di controllo popolare e di proposte (come Rifiuti Zero e altre strategie di riciclaggio) e utilizzare il dibattito dell’11 agosto per porre tali questioni ai candidati delle elezioni regionali di settembre».

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