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«I “portatori del cambiamento” non sono riusciti a risolvere il problema della prostituzione»

Il consigliere Andrea Barotti: "Inaccettabile, per una località turistica, non intervenire con tempestività per contrastare sul nascere,un'attività che lede l'immagine del nostro litorale e che viene "offerta" in zone centrali"

“C’era una volta un centrodestra che considerava la lotta al degrado, alla prostituzione sulle strade cittadine temi su cui mettere alle corde gli avversari politici! Un centrodestra di minoranza che sulla sicurezza ha costruito buona parte del proprio successo elettorale ma che oggi sembra l’ombra di ciò che era o dell’immagine che di se aveva proposto agli elettori”. Ad intervenire sul tema prostituzione è il consigliere comunale di Massa Andrea Barotti.

“Ricordo le ronde cittadine, gli attacchi accesi, duri nei confronti delle Giunte di centrosinistra, così come l’ex Assessore Mottini, quando la cosiddetta Amministrazione del cambiamento muoveva i primi passi, che assisteva ai blitz dei vigili urbani sulle spiagge per contrastare la contraffazione ed il commercio abusivo, sembrano, ormai, fatti lontanissimi nel tempo a causa di un immobilismo che non trova alcuna spiegazione se non la difficoltà di trasformare, per delle forze politiche abili a coltivare la polemica, degli spot in realtà.

Da qualche tempo – approfondisce il consigliere – vicino al ponte sul Magliano, in prossimità dell’incrocio semaforico dei Ronchi (incrocio che è stato dotato di photored per garantire, come sostenuto dalla Giunta Persiani, la sicurezza stradale), i cittadini ed i turisti (i pochi che abbiamo a causa del covid) già critici per le condizioni in cui versa il territorio possono osservare come i portatori del “cambiamento” non siano riusciti a risolvere il problema della prostituzione; al momento il “mercato del sesso” è circoscritto quindi dovrebbe essere abbastanza facile riportare ordine e decoro. Ritengo che non sia accettabile, per una località turistica, non intervenire, con tempestività, per contrastare, sul nascere, un’attività che lede l’immagine del nostro litorale e che viene “offerta” in
zone centrali; sono consapevole che il tema dovrebbe essere affrontato, senza inutili moralismi, a livello nazionale per trovare una soluzione che garantisca la salute pubblica, tolga terreno alle organizzazioni criminali, sconfigga lo sfruttamento, assicuri il decoro, dia le tutele (sanitaria, previdenziale) oggi mancanti e consenta alla fiscalità generale di portare alla luce un fiume altrimenti sommerso. L’aspetto paradossale della questione è che l’Attuale Amministrazione, giunta all’attenzione delle cronache nazionali per le disposizioni del regolamento di polizia urbana, poco puntuali e restrittive, non si muova per ovviare a comportamenti, seppur isolati e non irrispettosi, che in altre realtà vicine, penso a Forte dei Marmi o Marina di Pietrasanta, sembrano non attecchire.

La prostituzione – conclude Barotti – è un problema di ordine e decoro indipendentemente dalla zona interessata ma è difficile immaginare delle giustificazioni (difficoltà di controllo del territorio) quando viene esercitata, in piena estate, a due passi dal centro dei Ronchi; comprendo, quindi, il malcontento sia di chi passeggia sul lungomare ma anche di chi risiede in periferia. L’Amministrazione ha gli strumenti per dare un contributo al lavoro che le forze dell’ordine, a cui dovrebbero essere destinate maggiori risorse, svolgono impiegando i vigili urbani (il Sindaco tempo fa ha annunciato rinforzi), posizionando sistemi di video sorveglianza, riunendo il tavolo per la sicurezza. La buona politica deve impegnarsi per garantire che la vita notturna si svolga rispettando le disposizioni anticovid, per assicurare alle imprese di lavorare senza ledere le esigenze, i diritti dei residenti, per mantenere ordine e decoro sulle strade. Mi auguro che Persiani, anziché creare delle unità in bicicletta (rievocazione storica di tempi andati), voglia dotare il corpo della polizia municipale di strumenti moderni, veloci ed efficaci (se l’obiettivo è essere eco compatibili acquistiamo delle auto elettriche daremo una mano all’ambiente ed all’automotive) immaginare di condurre un inseguimento, un arresto sul sellino di una bicicletta mi sembra arduo e sopratutto sollecito il Sindaco ad attivarsi per riportare a Marina di Massa, o in altra località della nostra riviera, un Commissariato della Polizia di Stato”.